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La storia dell’ingegner Saddam Hussein, per colpa del nome non riesce a trovare un lavoro

Il ragazzo indiano, chiamato così per volontà del nonno, si ritrova ora senza lavoro perché nessuno vuole assumere una persona con un nome così ingombrante.
A cura di A. P.
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Scegliere un nome per i propri i figli non sempre è un compito e facile, i genitori infatti devono tener conto di molti fattori e cercare di non farsi influenzare dalle mode del momento così come da nomi esotici o da quelli di personaggi famosi che poi potrebbero ritorcersi contro il malcapitato bimbo. Lo sa bene un ingegnere indiano di 25 anni che alla nascita si è visto appioppare per volontà del nonno il nome di Saddam Hussein. Nonostante siano passati circa dieci anni dalla morte del dittatore iracheno, infatti, il suo nome risuona ancora sinistro alle orecchie di molti e per il giovane indiano questo si è rivelato un incubo.

Il 25enne originario di Jamshedpur, infatti, nonostante gli studi e la laurea a pieni voti non riesce a trovare un lavoro. Decine e decine di datori lo hanno respinto alcun facendogli capire che era proprio a causa del nome troppo ingombrante anche se questo si pronuncia in maniera diversa rispetto a quello del dittatore. "Le persone hanno paura di assumermi perché temono complicazioni politiche  a anche burocratiche visto che  i funzionari dell'immigrazione potrebbero avere da ridire", ha spiegato il ragazzo. Come racconta l'Hindustan Times, al 25enne non è rimasto che rivolgersi a un tribunale locale per cambiare il suo nome in un più comune Sajid, come già ama farsi chiamare. La giustizia però si sa ha i suoi tempi e nel frattempo il giovane resta senza lavoro.

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