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Super Green Pass obbligatorio per i prof, Rusconi: “Non ci sono supplenti, lezioni a rischio”

Fanpage.it ha intervistato Mario Rusconi per capire cosa accadrà da domani nelle scuole di Roma e del Lazio, con l’entrata in vigore dell’obbligo del Super Green Pass per docenti e personale scolastico.
A cura di Alessia Rabbai
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Super Green Pass obbligatorio per docenti e personale scolastico da domani, mercoledì 15 dicembre. Nonostante il Lazio sia una delle regioni capofila in Italia per quanto riguarda l'andamento della campagna vaccinale e il numero degli insegnanti vaccinati contro il Covid-19, sono ancora migliaia i docenti che non l'hanno fatto o non lo vogliono fare. E da domani scatta l'obbligo della certificazione verde rafforzata, da esibire prima di entrare in classe. Per i lavoratori che non l'avranno è prevista la sospensione dall'incarico, quindi non potranno entrare in classe e dovranno tornare a casa, ma continueranno comunque a ricevere lo stipendio. La verifica verrà fatta come avveniva prima, tramite smartphone e un'apposita App, che segnala la validità in corso della certificazione. La differenza è che da domani non si potrà più entrare a scuola con il Green Pass ottenuto con il tampone, ma servirà avere il Super Green Pass, che comprova l'avvenuta vaccinazione.

Rusconi: "Non sappiamo cosa dire ai supplenti"

Sul tema Fanpage.it ha intervistato Mario Rusconi, presidente dell'Anp Roma e vicepresidente Anp Lazio, per capire quali sono le criticità che potranno manifestarsi nei prossimi giorni: "I dirigenti scolastici applicano semplicemente le regole stabilite dal Governo". Non è entrato in vigore l'obbligo e già ci sono dei problemi: "Mi dicono molti colleghi che non riescono ancora a vedere la piattaforma attraverso la quale potranno verificare se la certificazione verde in possesso degli insegnanti e del personale scolastico sia effettivamente un Super Green Pass". Le difficoltà tuttavia non riguardano solo l'uso delle piattaforme, ma anche la ricerca del supplente, che sostituisca il docente rimasto a casa perché senza vaccino. "Non si capisce bene però come ci si organizzerà e quale sarà la durata degli incarichi – spiega i suoi dubbi Rusconi – Criticità che si aggiungono a quelle già esistenti di trovare supplenti delle materie scientifiche, specialmente per le scuole superiori. Ai supplenti che chiedono quanto tempo dovranno rimanere in cattedra non sappiamo cosa dire. Sono aspetti tecnici che a mio avviso andavano risolti prima. A rimetterci qualora non si dovesse trovare una soluzione saranno gli alunni".

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