Roma, studenti in sciopero danno fuoco alla bandiera Ue sotto il Mur: “Vogliamo più aule, non più bombe”

È iniziato questa mattina alle 9 sotto il ministero dell’Istruzione il presidio organizzato dagli studenti di Cambiare Rotta per scioperare contro i tagli all’istruzione e il riarmo europeo. Durante la manifestazione bruciata una maxi bandiera dell’Ue.
A cura di Enza Savarese
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Studenti bruciano la gigantografia di una bandiera dell'Unione europea sotto il ministero dell'Istruzione di Roma. Succede durante la manifestazione organizzata dal collettivo Cambiare Rotta. "No alla scuola di Valditara e Ue" è lo slogan che si legge sui cartelloni degli studenti durante il presidio di questa mattina, venerdì 4 aprile. La manifestazione degli studenti è iniziata alle 9 per protestare contro i tagli della scuola e contro il riarmo europeo.

Il corteo organizzato da Cambiare Rotta
Il corteo organizzato da Cambiare Rotta

Presidio contro il riarmo sotto il Mur: bruciata con i fumogeni la bandiera Ue 

"Ci servono più aule, non più bombe" è il coro all'unisono lanciato dagli studenti presenti questa mattina sotto il ministero dell'Istruzione. Un "allarme rosso" organizzato dal collettivo studentesco Cambiare Rotta, che già nella giornata di ieri si era stanziato sotto il Mur con alcune tende e cartelloni per denunciare "l'allarme rosso dei tagli e del riarmo europeo". Alle 9 di questa mattina la folla di studenti è velocemente aumentata dando il via ai primi cori contro il ministro dell'istruzione Valditara e la ministra dell'università Anna Maria Bernini. Tra i manifesti, ricoperti con mani insanguinate anche le sagome dei principali leader europei.

Il culmine del presidio si è raggiunto con l'incendio di una maxi bandiera europea che era stata posizionata all'ingresso del ministero. Con dei fumogeni i manifestanti hanno bruciato la bandiera "che oggi ci vuole portare in guerra", gridano al megafono i rappresentanti del collettivo.

Manifestazione contro i tagli e il riarmo: il corteo diretto al Parlamento 

Dopo il presidio di questa mattina, gli studenti riuniti sotto al Mur hanno iniziato il loro corteo verso largo Argentina. "Andiamo a dirlo in Parlamento cosa chiediamo", urlano i manifestanti dalle prime file del corteo dove viene trasportato un lungo striscione con scritto "Contro tagli, riarmo e guerra". Tra le richieste dei manifestanti, fondi di minimo 10 miliardi di euro da investire nei settori di istruzione, università e ricerca. Iniziative simili si stanno svolgendo anche in altre città italiane tra cui Genova, Pomezia, Torino, Bologna e Pisa. Presidi e cortei studenteschi sono attesi anche a Latina, Milano e Rimini.

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