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Puzza, acqua putrida e pesci morti: preoccupa il laghetto del parco di Tor di Quinto

Da qualche mese il laghetto del parco di Tor di Quinto sembra una stagno, poiché le pompe che servono al ricambio idrico hanno smesso di funzionare.
A cura di Enrico Tata
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Puzza, acqua stagnante e putrida, pesci morti. Da qualche mese il laghetto del parco di Tor di Quinto sembra una stagno, poiché le pompe che servono al ricambio idrico hanno smesso di funzionare. Fratelli d'Italia ha chiesto la convocazione urgente di una commissione Ambiente proprio per discutere di questa problematica e i consiglieri di Italia Viva, Valerio Casini e Francesca Leoncini, hanno fatto segnalazioni al dipartimento competente: "Non è solo una questione di decoro, a essere a rischio e' anche la salute dei pesci, delle anatre e delle tartarughe che da sempre popolano lo specchio d'acqua", hanno dichiarato all'agenzia Nova.

L'assessore all'Ambiente del Municipio XV, Marcello Ribera, ha fatto sapere a Nova che l'ufficio comunale che gestisce le convenzioni con i Punti verdi qualità "ha scritto alla società già due lettere, in seguito alle segnalazioni dell'assessorato e del presidente del Municipio XV, ma non è arrivato nessun riscontro. Dopo un sopralluogo oggi abbiamo scritto un'ulteriore nota alla società chiedendo di farci sapere con urgenza le attività messe in campo. Se non avremo riscontro chiederemo di valutare, in caso di inadempienze da parte del concessionario, la revoca del gestore".

Intanto anche il Codacons ha chiesto spiegazioni in merito alle condizioni del laghetto. Si legge in una nota: "Con il presente scritto si vuole portare all'attenzione degli Enti in indirizzo l'incresciosa – se non anche sgradevole – situazione verificatasi nella zona di Tor di Quinto, e precisamente con il prosciugamento del laghetto artificiale presente nella zona. Più nel dettaglio, e come riportato su vari articoli di stampa, sembrerebbe emergere come a causa del prosciugamento delle acque causato da fatti ancora da accertare, sulle sponde inizierebbero a far ‘capolino' carcasse di animali, detriti con annessi miasmi dovuti al caldo asfissiante, che in concomitanza con l'umidità renderebbero il laghetto di Roma Nord una palude di zanzare e insetti". Una situazione, quella che emerge, che richiederebbe un urgente intervento da parte dell'Amministrazione capitolina, Amministrazione che sembrerebbe essere stata più volte sollecitata dagli stessi utenti residenti della zona, dal momento in cui lo stato in cui si trova l'area interessata metterebbe ad alto rischio di pericolo sia la fauna che la flora presente, nonché possibili ripercussioni sulla salute umana causata dai nauseabondi odori che stanno pian piano espandendosi sull'intera zona".

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