Perseguita una 73enne, fa irruzione in casa sua e la violenta: rinviato a giudizio un trentenne

Dopo averla perseguitata, ha fatto irruzione in casa sua arrampicandosi e scavalcando la ringhiera del balcone. Ha raggiunto la cucina, poi il bagno, l'ha fatta cadere a terra e l'ha violentata. È quanto è stata costretta a subire una donna di 73 anni di Latina . "Sono innamorato perdutamente, voglio fare l'amore con te", le aveva detto.
Non era la prima volta che l'uomo, un trentunenne, si approcciava alla dona in maniera non richiesta. La donna ha sporto una nuova denuncia per quanto avvenuto, ormai cinque anni fa. Il trentunenne è stato rinviato a giudizio con l'accusa di violenza sessuale e atti persecutori: la prima udienza è fissata per il 31 gennaio del 2026.
Stalking e violenze ad una 73enne: cosa è successo
Le aveva detto di essere innamorato e di voler fare l'amore con lei. Così è iniziato l'incubo di una settantatreenne, perseguitata e molestata dal giovane tanto da iniziare a provare "un fondato timore per la sua incolumità", come si legge nell'inchiesta e come riporta Latina Oggi.
Il culmine è stato raggiunto con la violenza sessuale nei suoi confronti, quando il trentunenne si è introdotto nell'abitazione della donna arrampicandosi in balcone, il 22 giugno del 2020. Un episodio che, poi, sarebbe avvenuto a ripetizione anche nei giorni successivi, il 23 giugno e il 17 luglio dello stesso anno. L'uomo, come ricostruito, si sarebbe presentato in casa della donna, togliendosi la maglietta, restando a torso nudo.
La denuncia, le indagini e il processo: 31enne rinviato a giudizio
La donna ha sporto denuncia, poi integrata con le testimonianze di quattro persone e un'annotazione della polizia giudiziaria. Il trentunenne, nel frattempo, è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale, aggravata dall'aver commesso il fatto approfittando di "circostanze di tempo e dell’età della parte offesa da ostacolare la difesa" e di atti persecutori.
Nei girni scorsi la giudice del Tribunale di Latina Barbara Cortegiano ha accolto la richiesta del pm e ha disposto il rinvio a giudizio per l'imputato, assistito dall'avvocato Oliviero Sezzi. La donna, invece, si è costituita parte civile ed è assistita dall'avvocata Veronica Terelle.