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Giubileo 2025

Per ora nessuna concreta minaccia terroristica al Giubileo, dice il prefetto di Roma

Per quanto riguarda il Giubileo 2025 al momento non ci sono “indicazioni concrete di minacce” terroristiche, ha spiegato il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, intervenuto a un evento organizzato alla Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia.
A cura di Enrico Tata
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Secondo il prefetto di Roma, Lamberto Giannini, "per quanto riguarda il Giubileo  2025 al momento" non ci sono "indicazioni concrete di minacce" terroristiche. Lo ha detto durante la sua lectio magistralis organizzata alla Scuola di Perfezionamento delle Forze di Polizia. 

"Il terrorismo è un fenomeno che ci accompagna da sempre e che noi dobbiamo cercare di limitare e contenere. Il modo per limitare e contenere questi fenomeni, a mio avviso, è quello di conoscerli, di studiarli e, se possibile, arrivare a dotare i nostri sistemi di tecnologie ma soprattutto di norme che ci consentano in qualche maniera non di inseguire i fenomeni ma magari di darci la possibilità anche giuridica per contrastare alcuni momenti, alcune forme e poi per poter fare delle attività di prevenzione. È molto importante l'idea dello studio, l'idea della formazione, l'idea di momenti di pensiero per cui ci si possa confrontare con certi temi, anche con il legislatore, per arrivare a delle norme quasi in anticipo, vedendo anche quello che accade in altri paesi", le parole del prefetto.

Giannini ha detto che non ci sono "indicazioni concrete" di minacce terroristiche per il Giubileo. Tuttavia, ha aggiunto, "è evidente che si tratta di un evento di rilevanza mediatica enorme e per questo motivo ogni azione legata ad esso avrebbe una risonanza immensa. La Chiesa cattolica, il Santo Padre, ma anche Giovanni Paolo II, si sono espressi con forza contro il conflitto in Iraq e ora lo stanno facendo riguardo Gaza. Tutto questo deve essere preso in considerazione, perché c'è una grande sensibilità su questi temi".

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"Mi è stato chiesto perché in Italia non ci siano attacchi. Sicuramente in Italia lavoriamo bene ma dobbiamo fare attenzione a non marginalizzare coloro che arrivano in Italia. Sono molto preoccupato per il crescente disagio tra i giovani, perché la marginalizzazione porta inevitabilmente a momenti di crisi. In Italia, siamo permeati da uno spirito di accoglienza che va preservato, ma dobbiamo fare in modo che non diventi un'opportunità per chi vuole destabilizzare il nostro equilibrio sociale", ha concluso Giannini.

La lectio magistralis è stata tenuta dal prefetto nell'ambito dell'evento di presentazione dell'accordo quadro di collaborazione, siglato oggi, tra la scuola di alta formazione SPES Academy Carlo Azeglio Ciampi e la Scuola di Perfezionamento per le Forze di Polizia (SFP). L'obiettivo è quello di "rafforzare la cooperazione nel campo dell’alta formazione delle future classi dirigenti, così da sviluppare specifiche competenze tecniche sulle attività di prevenzione e contrasto delle principali minacce alla sicurezza nazionale".

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