“Parla più piano, fai troppo caos”: 34enne chiassoso gambizzato dai pusher del Laurentino 38

Dieci anni e otto mesi di carcere: questa la richiesta del pubblico ministero Edoardo De Santis nei confronti di Cristian e Tiziano Muscedere, i due fratelli accusati di tentato omicidio nei confronti di Andrea C. al Laurentino 38. Secondo quanto ricostruito dalla procura i due, che gestirebbero la piazza di spaccio al Laurentino 38, avrebbero sparato al 34enne perché stava facendo troppo chiasso in una zona dove il rumore non è il benvenuto. Chi deve acquistare le sostanze lo vuole fare in tranquillità e riservatezza, senza il rischio che le forze dell'ordine siano attirate dal benché minimo rumore. E proprio per questo motivo i due fratelli avrebbero sparato ad Andrea C., che quella sera non ne voleva proprio sapere di stare in silenzio.
I fatti, riportati da Il Corriere della Sera, risalgono alla notte tra il 26 e il 27 settembre 2023. Andrea C. era uscito con un amico, sono andati in un bar e si sono ubriacati. Poi sono tornati al Laurentino 38, dove avevano appuntamento con delle ragazze. Il 34enne era su di giri, parlava a voce molto alta e faceva casino. A quel punto, uno dei due fratelli Muscedere sarebbe sceso, dicendogli di piantarla e parlare più piano. Il 34enne fa finta di allontanarsi ma ricomincia. Segue un altro avvertimento, con Andrea C. che avrebbe poi tentato di aggredire uno dei due fratelli. A quel punto avrebbero estratto alla pistola, sparandogli alla gamba.
Ricoverato all'ospedale Sant'Eugenio, Andrea C. è stato sottoposto a una delicata operazione, ma non riacquisterà mai più la completa funzionalità della gamba. L'uomo non ha voluto collaborare con gli inquirenti, dicendo di non sapere chi gli avesse sparato. Il suo telefono viene però messo sotto controllo, e così gli investigatori vengono a sapere che a premere il grilletto sarebbero stati i fratelli Muscedere. Da lì l'arresto, e la richiesta dei pm a dieci anni di reclusione per tentato omicidio.