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Muore per shock anafilattico a 21 anni dopo aver mangiato un panino: indagato il titolare del locale

La studentessa americana Avarie Tierney è morta a 21 anni a Roma dopo aver mangiato un panino per shock anafilattico. Indagato il titolare del locale.
A cura di Beatrice Tominic
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Avarie Tierney, la ragazza di 21 anni morta per shock anafilattico dopo un panino.
Avarie Tierney, la ragazza di 21 anni morta per shock anafilattico dopo un panino.

Dopo la morte di Anne Avarie Tierney, la studentessa americana di 21 anni morta per shock anafilattico a Roma, è stata aperta un'inchiesta per omicidio colposo nei confronti del titolare del locale del Pigneto che le ha venduto il panino. La giovane era allergica agli anacardi e dopo alcuni morsi è andata in shock anafilattico. Per lei non c'è stato niente da fare, è morta poco dopo, il 2 aprile scorso. La decisione di aprire un fascicolo sul caso nasce dalla volontà di svolgere l'autopsia sul corpo della ragazza, per accertare che la ragione della morte sia da attribuire al panino.

Morta per shock anafilattico dopo un panino: le indagini in corso

I fatti, come anticipato, risalgono a mercoledì scorso, 2 aprile, quando la ventunenne è arrivata nel locale insieme a due amiche, verso le ore 14. La ventunenne si sarebbe sentita male dopo aver finito di mangiare il panino, come ricostruito dalle amiche. Le due hanno fatto il possibile per rientrare a casa il più velocemente possibile per prendere i medicinali necessari contro gli effetti dell'allergia agli arachidi. Nel frattempo sono arrivate altre amiche della giovane. Tutte insieme le avrebbero somministrato il farmaco, ma per lei era tropo tardi: non c'è stato niente da fare.

Un drammatico caso: la ragazza aveva sempre con sé il farmaco, ma proprio l'altro giorno lo ha dimenticato nell'ostello in cui viveva a Roma per il progetto Erasmus+.

Avarie Tierney
Avarie Tierney

Le indagini in corso

Maggiore chiarezza sulle cause della morte arriveranno a seguito degli esami autoptici. Nel frattempo il titolare del locale è stato convocato in Procura. All'interno del ristorante sono già scattati i controlli dei Nas, che hanno escluso sanzioni dovute ad irregolarità. Nonostante questo il locale è rimasto chiuso: l'uomo non è ancora riuscito a tornare al lavoro dopo la terribile morte della giovane.

Nel frattempo continuano gli accertamenti. Le ipotesi più accreditate al momento sembrano essere due: la prima, quella dell'incomprensione linguistica. La seconda, invece, riguarderebbe un'omissione da parte della ragazza: non è escluso, infatti, che la ragazza possa non aver detto di essere allergica, come sostengono dal locale.

Nella capitale è il terzo caso di morte per shock anafilattico in pochi mesi. Ad ottobre una turista di 14 anni è morta per aver mangiato un dolce con frutta secca a Monteverde, mentre a dicembre è morta una bimba di 9 anni allergica al frumento per un piatto di gnocchi.

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