video suggerito
video suggerito

Morta dopo cinque mesi di agonia la ragazza di 15 anni investita vicino scuola a Bassano Romano

La giovane riportò un grave trauma cranico, la frattura di una costola e della tibia. Dopo mesi di fisioterapia e lunghi giorni in rianimazione, purtroppo non ce l’ha fatta e ieri è deceduta.
A cura di Enrico Tata
787 CONDIVISIONI
Immagine

È morta dopo cinque mesi di agonia la studentessa di 15 anni investita lo scorso 10 marzo nei pressi del liceo Antonio Meucci di Bassano Romano, provincia di Viterbo. Per soccorrerla arrivò l'eliambulanza, che la trasportò d'urgenza al policlinico Gemelli di Roma. La giovane riportò un grave trauma cranico, la frattura di una costola e della tibia. Dopo mesi di fisioterapia e lunghi giorni in rianimazione, purtroppo non ce l'ha fatta e ieri è deceduta. La ragazza è stata investita da un'automobile, che l'ha presa in pieno pochi istanti dopo essere scesa dall'autobus.

La preside del liceo, la professoressa Laura Bonelli, ha ricordato la studentessa con queste parole: "La dolce Giulia (nome di fantasia ndr.) ha dato il saluto al mondo terreno dopo cinque mesi di fisioterapie, di degenza nel reparto rianimazione, di esempio nell'amare la vita e lottare per questa, di esempio nell'amare i suoi familiari, nell'amare i suoi compagni, nell'amare i suoi docenti e la sua scuola. Era sempre pronta a sorridere, a relazionarsi con i suoi amici, a pronunciare la sua battuta; felice e serena ogni giorno si predisponeva ad affrontare il viaggio che la doveva portare alla sua amata scuola e qui, allegra con le sue compagne, esprimeva tutta l'effervescenza del suo carattere. Ecco ognuno di noi deve continuare a ricordarla in questo modo, anche se ora il dolore prende il sopravvento".

"Io avrò sempre con me il messaggio che, pochi giorni prima di lasciare l'ospedale mi aveva inviato confidandomi la felicità di sentirsi bene nonostante le difficoltà nel parlare; il suo viso radioso, tornato a brillare dopo i lunghi giorni di fisioterapia era un inno alla vita, una vita che troppo presto ha visto arrivare l'ultima fermata".

787 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views