Morta a Roma per shock anafilattico, cosa deve fare un ristorante per clienti con allergie alimentari

La morte Avarie Tierney in un ristorante al Pigneto per shock anafilattico dovuto agli anacardi è il terzo caso in pochi mesi. Fanpage.it ha intervistato il direttore del centro studi e vicedirettore generale di Fipe – Federazione Italiana Pubblici Esercizi – Luciano Sbraga, per capire cosa devono fare gli esercenti quando nel loro locale c'è un cliente con allergie alimentari e cosa dice la norma. A dicembre 2024 una bambina di nove anni è morta, dopo aver mangiato un piatto di gnocchi al sugo in un ristorante in zona Torre Spaccata per un'allergia al frumento.
"Obbligatoria associazione tra piatti e allergeni"
"La norma specifica sugli allergeni dice che l'esercente deve mettere il cliente nella condizione di sapere se nelle varie portate ci siano degli allergeni, prima che vengano serviti al tavolo. Gli allergeni si possono indicare in vari modi: alcuni ristoranti li mettono nel menu direttamente accanto alle singole portate, altri specificano di chiedere indicazioni al personale in caso di allergie alimentari. Se l'attività non indica gli allergeni nel menu vicino ad ogni singolo piatto e sceglie di riportare nel menu semplicemente l'avvertenza di chiedere al personale ci deve essere una tabella, che associa allergeni e piatti, che tuttavia non è necessario che venga inserita nel menu, ma deve esserci all'interno del locale e messa a disposizione del cliente. Semplificando i singoli piatti in un modo o nell'altro devono essere sempre associati in maniera chiara per il cliente al rispettivo allergene, proprio per evitare pericolosi fraintendimenti".
"Formazione del personale e attenzione a sicurezza alimentare"
"Come Fipe rappresentiamo le imprese e ci auspichiamo in questo caso specifico della morte della ventunenne di ieri che l'attività abbia agito nel pieno della correttezza e nel rispetto della norma. Per quanto riguarda le allergie alimentari, ma non solo, abbiamo fatto una serie di manuali, cartelli informativi e prototipi, trasmesse alle imprese che fanno riferimento a noi sul territorio italiano. Oltre alla norma specifica sugli allergeni il sistema dell'Haccp prevede che sia rispettata la sicurezza alimentare. Ciò a tutela del consulmatore in primis, perché di allergie alimentari si muore. Bisogna fare tutto il possibile e mettere in atto le precauzioni necessarie per evitare che si verifichino tragedie come queste".