Manifestazione a Roma, la piazza contro il ddl sicurezza: “No ad uno Stato di polizia”

La piazza del Pantheon piena di persone che protestano contro il decreto sicurezza. Poi la tensione con la polizia. “Un’aberrazione a discapito dei cittadini”.
A cura di Gabriel Bernard
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Nel centro della piazza del Pantheon c'è un cartello. Recita: "No a uno stato di polizia". Attorno le centinaia di persone che si sono riunite per protestare contro il decreto sicurezza. "Un disegno di legge propaganda che viola quella che è la pura democrazia", lo defisce Aida Lopreiato, deputata del M5S in Commissione Giustizia al Senato.

C'è un altro striscione: "No al DDL Sicurezza", le parole scritte con la vernice bianca. Oltre ai liceali e gli universitari la piazza è variegata, persone di ogni età seguono gli interventi che vengono fatti dalla scalinata della fontana. Luca Blasi, assessore alla cultura del III Municipio di Roma, attacca il decreto legge: "Non si fa un decreto d'urgenza per cambiare norme così fondamentali dell'ordinamento giudiziario", poi aggiunge: "Oggi è una pagina nera per la Repubblica Italiana. Ci avviciniamo a quella che è l'Ungheria di Orban".

Un timore che non nasconde Lorenzo, studente universitario che oggi è presente per mostrare il suo dissenso. "Il timore è che i nostri orientamenti si andranno a scontrare con questo pasticcio all'italiana, che porta a imitare in maniera maccheronica quei leader autoritari a cui sembra vogliamo porre questo Paese in un piatto d'argento".

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"Un disegno di legge che ha un unico comune denominatore: quello di reprimere il dissenso sociale e il disagio sociale perché non sanno governare fenomeni complessi". Valentina D'Orso, deputata M5S in Commissione Giustizia alla Camera, è in quella piazza. Fa parte della delegazione che ha partecipato al presidio. "Oggi stanno facendo un ulteriore forzatura trasformando questo disegno di legge in un decreto legge. Un ulteriore aberrazione. 21 condotte penalmente rilevanti verranno introdotto con decreto legge e questo sarà tutto a scapito dei cittadini".

Scontri tra manifestanti e polizia
Scontri tra manifestanti e polizia

Poco dopo l'inizio del presidio un gruppo di studenti scatta contro il blindato della polizia che blocca l'accesso alla via che porta a Montecitorio. Il patto era chiaro, la piazza era stata concessa ed era stato concordato un corteo fino a Campo de Fiori. La polizia prima tenta di far indietreggiare i ragazzi, poi l'intervento del reparto mobile con una carica d'alleggerimento. Momenti di tensione durati poco più di un quarto d'ora, da un lato i manganelli dall'altro le bottiglie.

Finito il contatto i ragazzi hanno sfilato in corteo lungo corso Vittorio Emanuele II, scortati a vista dagli agenti del reparto mobile, poi la conclusione in largo di Torre Argentina.

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