MagoPaolo è innocente, la compagna non era una schiava sessuale: salvato da “Harry Potter”

Paolo Abozzi, noto come MagoPaolo, è stato assolto dai giudici perché il fatto non sussiste. Era stato accusato di aver circuito una donna con farmaci e ipnosi e di averla trasformata in schiava sessuale. I pm gli avevano contestato i reati di maltrattamenti e violenza sessuale aggravata dall’inferiorità psichica e avevano chiesto per lui una condanna a cinque anni.
I due si erano conosciuti in un villaggio vacanze in Sardegna nell'estate 2023. Avevano avuto una relazione, che aveva portato la donna ad allontanarsi dal marito e dai quattro figli. "Mi disse che si era giurata amore eterno con quest’uomo e da un giorno all’altro è uscita di casa", la testimonianza in aula del coniuge.
Secondo la difesa, quei comportamenti sessuali estremi erano frutto di un accordo tra il mago e la donna. In altre parole, lei era pienamente consapevole delle richieste del suo partner e tutto si svolgeva all'interno di un'intesa sessuale tra i due. Anzi, MagoPaolo ha detto: "Sono stato io a dirle di fermarsi quando le cose si facevano pericolose e solo una volta le ho dato dello xanax per calmarla dopo un attacco di panico. È lì che ho capito che bisognava smettere".
Ha poi aggiunto che esisteva una parola chiave per fermare i giochi erotici estremi: "La safe word era “Harry Potter”, ma non è mai accaduto che lei la dicesse". I pm avevano sostenuto invece che quei rapporti sessuali erano stati portati avanti "con violenza e costrizione", con la donna costretta a subire "uno stile di vita penoso e intollerabile".
Il mago, come ricordato, si è sempre difeso sostenendo che quei giochi estremi erano una libera scelta della donna. Una versione che, evidentemente, ha convinto i giudici, che ieri hanno assolto l'imputato.