Madonna di Trevignano, avvocato di Gisella sulla preghiera del 3 aprile: “Al di sopra del Papa c’è la coscienza dei fedeli”
L'incontro di preghiera nel campo a Trevignano Romano con Gisella Cardia del 3 aprile si avvicina. L'appuntamento mensile per la recita del rosario con la veggente sarà dopo Pasqua. Dopo il decreto della diocesi di Civita Castellana e del vescovo Marco Salvi del 6 marzo scorso, che sul fenomeno si sono espressi con il verdetto "Constat de non supernaturalitate" ossia "non c'è niente di soprannaturale", i fedeli si domandano cosa accadrà ora. In poche parole, come ormai sappiamo, per la Chiesa cattolica la Madonna a Trevignano non è mai apparsa.
L'avvocato di Gisella: "Al di sopra del Papa c'è la voce della coscienza"
A rispondere alle domanda su cosa succederà a Maria Giuseppa Scarpulla, meglio conosciuta appunto come Gisella Cardia, qualora il 3 aprile decidesse di tornare nel campo con i seguaci, disobbedendo di fatto alle indicazioni del vescovo, è l'avvocato Solange Marchignoli a Fanpage.it: "Per rispondere alla domanda sulla presenza di Gisella il 3 aprile e dei pellegrini, riporto un passo tratto da ‘Commentary on the documents of Vatican II, 1969' a firma di Papa Benedetto XVI, che così recita: "Al di sopra del Papa, come espressione della pretesa vincolante dell’autorità ecclesiastica, resta comunque la coscienza di ciascuno, che deve essere obbedita prima di ogni altra cosa, se necessario anche contro le richieste dell’autorità ecclesiastica”. In ossequio alle parole del Santo Padre, pertanto Gisella, unitamente ai fedeli e ai devoti (e non già agli “adepti”, come qualcuno si è malamente espresso per scelta), saranno sempre e comunque giustificati a seguire la voce della loro coscienza, indipendentemente dal decreto.
"Mi auguro che il decreto Trevignano venga rivisto e migliorato"
Rispetto a quanto saranno gli eventuali provvedimenti – se ci saranno – che valuterà il vescovo nel caso in cui Gisella Cardia non rispetti le indicazioni date, l'avvocato Marchignoli spiega: "Non mi è dato sapere quali saranno le scelte che verranno adottate dalla Curia di Civita Castellana. Auspico una riconciliazione e, di conseguenza, una rivisitazione in senso migliorativo del decreto stesso. Del resto, questo si è già verificato in altre apparizioni dove inizialmente il giudizio era negativo per poi concludersi con un decreto di riconoscimento".