Lunedì i funerali di Ilaria Sula uccisa dall’ex: il corteo a Terni per l’ultimo saluto

Lunedì 7 aprile 2025 a Terni si terranno i funerali di Ilaria Sula, la giovane uccisa dall'ex a Roma. L'appuntamento per l'ultimo saluto alla giovane è previsto alle ore 14, quando un corteo funebre partirà dall'abitazione della cittadina umbra in cui la ventunenne ha vissuto fino alla partenza per Roma, dove lavorava e studiava come fuorisede alla facoltà di Statistica all'università degli studi della Sapienza.
Amici e parenti potranno stringersi attorno al dolore della famiglia, dei genitori e del fratello di Sula e ritrovarsi per ricordare e dire addio alla giovane, uccisa alla fine di marzo dall'ex fidanzato, il ventitreenne Mark Samson che, nei giorni scorsi, ha confermato di aver accoltellato la ragazza, dopo aver scoperto che si stava frequentando con un'altra persona.
L'addio di Roma a Ilaria Sula: i fiori alla facoltà di Statistica e il corteo nelle strade della città universitaria
Nei giorni scorsi, invece, a salutare Ilaria Sula è stata la sua università. Non appena appreso quanto accaduto, la rettrice della Sapienza, Antonella Polimeni, oltre ad esprimere parole di cordoglio e dolore ha chiamato la mobilitazione per portare un fiore davanti alla facoltà di Statistica dell'ateneo.
"Non possiamo più assistere inerti a episodi di femminicidio. Il contrasto alla violenza di genere deve coinvolgere in uno sforzo incessante tutte le istituzioni", ha dichiarato la rettrice in una nota.
Il giorno dopo sono stati i collettivi e le organizzazioni studentesche a scendere per le vie della città universitaria, riversandosi come una marea viola nella città universitaria. Un minuto di rumore e di rabbia per Ilaria Sula, che quelle strade le attraversava ogni giorno per arrivare a seguire le lezioni e per Sara Campanella, la studentessa uccisa il giorno prima del ritrovamento di Ilaria Sula, a molti chilometri di distanza, a Messina.

Le indagini sul femminicidio di Ilaria Sula
Nel frattempo a Roma continuano le indagini: ci sono ancora troppi interrogativi senza risposta sulla data, l'orario e le modalità in cui Samson ha accoltellato la giovane e sul modo in cui si sarebbe liberato del corpo, senza l'aiuto di nessuno, secondo quanto confermato nell'interrogatorio di ieri. Al termine delle cinque ore di interrogatorio, nei confronti del giovane è stato convalidato il fermo e il ragazzo è stato trasferito in carcere con l'accusa di omicidio volontario aggravato dalla relazione affettiva con la vittima e occultamento di cadavere.

"Non ho premeditato di ucciderla", ha sottolineato il giovane durante il colloquio con il gip. Le indagini, però, continuano a concentrarsi sui depistaggi messi in atto dal giovane che si sarebbe finto Sula utilizzando il suo telefonino, rispondendo ai messaggi e pubblicando delle storie sul suo profilo Instagram per tranquillizzare le persone preoccupate per lei. "Sto bene, vi ringrazio", ha scritto sul social network ad una settimana dalla scomparsa, il 25 marzo scorso. Dal suo telefonino, nel frattempo, rispondeva agli amici: "Non vi preoccupate, ci sta pensando la polizia".

Nel corso dell'interrogatorio ha dichiarato di aver agito da solo, eppure sono troppe le cose che non tornano sul caso. I genitori, che non sarebbero ancora riusciti a ricostruire le loro azioni nelle 24 ore del delitto, si sarebbero trovati in casa mentre il figlio uccideva la giovane. Non si sarebbero accorti di niente, stando a quanto hanno riportato agli inquirenti in un primo interrogatorio. La madre, però, non avrebbe nascosto l'antipatia che provava nei confronti di Sula: "Non volevo che frequentasse casa nostra, lo distraeva troppo dallo studio – ha spiegato – Io quella sera dormivo, la mattina dopo sono uscita". Eppure entrambi avrebbero spiegato di sapere che la giovane si trovava in casa quella sera.