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L’ex Dogana di San Lorenzo diventa hotel e studentato di lusso: una stanza costa 1482 euro al mese

L’ex Dogana di San Lorenzo dal 27 marzo è diventata The Social Hub. Nello storico quartiere popolare, che sul sito dell’albergo viene descritto come ‘bohémien’, adesso una stanza per studenti costa quasi 1500 euro al mese.
A cura di Natascia Grbic
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C'era una volta un sogno di rigenerazione urbana che voleva mettere al centro le esigenze di un territorio, pensando a un uso pubblico e civico degli spazi in un quartiere dove spazi e servizi non ce ne sono. Dove i suoi abitanti speravano di vedere realizzato un progetto che tenesse conto delle loro esigenze, adesso sorge invece un albergo di lusso, il cui costo delle stanze arriva anche oltre i cento euro a notte. È la storia di Roma, di un quartiere come San Lorenzo, dove da anni i processi di gentrificazione hanno fatto sì che le persone meno abbienti fossero costrette ad andare via a causa dei prezzi degli affitti troppo alti. È la storia di uno spazio come l'Ex Dogana – da oggi The Social Hub – che i cittadini rimasti avevano chiesto fosse messo al centro di una progettazione aperta.

L'ex Dogana di San Lorenzo, uno spazio di 23mila metri quadri a ridosso della ferrovia, dal 27 marzo è ufficialmente diventata The Social Hub, uno ‘spazio eclettico' come viene definito sul sito, che ospita un albergo, un ristorante, un coworking e uno studentato. I costi non sono per tutte le tasche, con camere che di media costano un centinaio di euro a notte, mentre la stanza nello studentato (19 metri quadrati con letto, scrivania e bagno privato) costa da sito 1.482 euro al mese. E pensare che proprio dal quartiere di San Lorenzo partì la protesta degli studenti contro i proprietari di casa che affittavano le stanze a 500 euro al mese, un costo proibitivo per i fuorisede e le loro famiglie, che ha costretto non pochi giovani ad andare via da Roma, impossibilitati a frequentare l'università.

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Dal 2016 al 2019 Cassa Depositi e Prestiti aveva affittato lo spazio dell'ex Dogana a due società che per tre anni nello spazio hanno organizzato feste ed eventi molto criticati dagli abitanti di San Lorenzo, costretti a stare svegli fino a mattina e a vivere nel delirio di traffico che ogni volta si creava su Scalo. Una volta scaduto il contratto delle due società, la Libera Repubblica di San Lorenzo aveva chiesto un'interlocuzione con le istituzioni e Cassa Depositi e Prestiti per far sì che l'ex Dogana diventasse uno spazio pubblico e gratuito per tutti, al fine di migliorare la qualità di vita di adulti e bambini. Le trattative con la società olandese che un tempo era nota col nome di Student Hotel, erano però iniziate. E così, lo spazio dell'ex Dogana che si voleva consegnato alla città, è diventato uno studentato di lusso. Per l'estate, assicura la società olandese, sarà pronto il parco pubblico di 10mila metri quadrati aperto a tutti. Ma aperto a tutti, che vuol dire? Chi stabilisce le regole di utilizzo? Se si volesse organizzare una manifestazione culturale o politica al suo interno sarebbe effettivamente a disposizione, o a discrezione della proprietà privata?

Spazio dopo spazio, strada dopo strada, area verde dopo area verde, San Lorenzo cambia, Roma cambia. Dove si dovevano creare spazi per la città, come in via dei Lucani, ora si prefigurano nuovi appartamenti e un'area verde anch'essa ‘aperta a tutti' ma di proprietà privata, per i quali a breve dovrebbe svolgersi la conferenza dei servizi. Viene così sempre più delineandosi un'idea di quartiere e di città in cui anche lo spazio pubblico è definito e organizzato direttamente dai costruttori, con le istituzioni pubbliche a fare unicamente da spettatori e arbitri a termine. Un male minore i cui effetti diventano facilmente mali maggiori in termini di speculazione edilizia, gentrificazione e desertificazione sociale per la cittadinanza.

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