Orlandi, l’amica di Emanuela annulla l’audizione in commissione: era fra le ultime ad averla vista

L'audizione della commissione bicamerale d'inchiesta sui casi di scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori programmata per la il pomeriggio di oggi, 3 aprile 2025, è stata annullata. A comunicarlo è stato il presidente della bicamerale, il senatore di Fratelli d'Italia Andrea De Priamo dopo che, nella serata di ieri, era stata la stessa persona convocata ad annullare l'incontro. Si tratta di Sabrina Calitti, un'amica con cui Emanuela Orlandi frequentava la scuola di musica Ludovico Da Victoria, per le lezioni di canto corale.
Dopo un primo momento di sgomento, al quale aveva risposto anche Pietro Orlandi, fratello della ragazza scomparsa, è stata la stessa Calitti a chiarire: "Sono sotto forte stress, ma resto disponibile per essere ascoltata", ha poi fatto sapere.
L'amica di Emanuela Orlandi convocata annulla l'audizione
La comunicazione da parte di Calitti è arrivata soltanto nella serata di ieri, mercoledì 2 aprile 2025, dopo le 21. "L'audizione non avrà luogo – ha fatto sapere De Priamo – La stessa signora Calitti, ieri sera poco dopo le 21, ha inviato alla segreteria della Commissione parlamentare d'inchiesta una email in cui, per asseriti gravi motivi strettamente personali, informava della sua non disponibilità ad essere audita". Poi ha commentato la scelta di annullare un appuntamento così importante: "È un fatto grave. È la prima volta che succede dall'insediamento della Commissione, in particolare con queste singolari modalità di diniego e di tempistica e ciò desta delle perplessità anche in considerazione del fatto che la persona convocata non ha inteso suggerire una nuova data per la sua audizione e che la data di audizione era stata con lei concordata".
Perché la testimonianza dell'amica è importante
La testimonianza di Calitti, fra l'altro, potrebbe rivelarsi tra le più rilevanti raccolte della commissione. "È particolarmente importante perché si colloca nella ristrettissima rosa di giovani allieve e allievi della scuola di musica che, nel pomeriggio del 22 giugno 1983, furono le ultime persone ad aver visto Emanuela Orlandi poco prima che la stessa svanisse nel nulla – ha spiegato De Priamo – Già nel luglio del 1983, la sua testimonianza aveva fatto emergere singolari elementi di contrasto con le versioni rese da altre ragazze, nel lasso di tempo che andava dall'uscita dal Palazzo di Sant'Apollinare al breve percorso su corso Rinascimento". La commissione bicamerale d'inchiesta avrebbe dovuto fare chiarezza su tutto ciò che non tornava e che potrebbe essere accaduto nei pressi della fermata Atac di fronte al Senato della Repubblica. Ma per ora, non è prevista alcuna data alternativa.
Pietro Orlandi: "Si può fare, ma basta convocare chi non può dare contributi"
"Per indisponibilità si può chiedere di rinviare , è capitato – ha spiegato Pietro Orlandi, commentando la nota di De Priamo – Purtroppo non serve continuare a chiamare chi non può dare contributi importanti", ha aggiunto, prima di tornare a parlare dell'amica di Emanuela, sua compagna alla scuola di musica. "Lei dice di non aver visto Emanuela alla fermata, il contrario di quanto dissero le altre due compagne . È possibile anche perché lei dice di aver salutato Emanuela al portone della scuola e si è incamminata. Emanuela avrà aspettato qualche minuto perché l'uomo Avon le disse che l’avrebbe aspettata fuori scuola per darle i volantini e materiale da far vedere a casa. Non vedendolo sarà tornata alla fermata dove l'aveva incontrato prima di entrare a scuola e la Calitti ormai era già andata via e per questo ricorda di non averla vista alla fermata". E poi non ha esitato: "Sarebbero ben altre le persone da ascoltare e una lista ce l'hanno. C'è qualcuno soprattutto tra i consulenti che cerca di tenere l’attenzione sulla pista amicale, termine che piace a tanti".
L'amica che ha annullato l'audizione: "Resto disponibile"
Nella giornata di oggi, una volta emersa la notizia dell'annullamento della seduta, è stata la stessa Calitti ad esporsi: "Ho annullato per un forte stress causato dall'esposizione mediatica – avrebbe scritto in una lettera arrivata in commissione nella tarda mattinata di oggi – Ho annullato l'audizione di oggi, ma resto comunque disponibile per essere ascoltata", ha spiegato ancora. La commissione, dopo i primi dubbi, confida che l'audizione possa presto essere rirporgrammata e svolta quanto prima senza dover ricorrere ai poteri di accompagnamento coatto che, comunque, avrebbe a disposizione.