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Femminicidio Ilaria Sula a Roma

Ilaria Sula uccisa da tre coltellate al collo, l’esito dell’autopsia: avrebbe provato a difendersi

Ilaria Sula è morta per shock emorragico dopo essere stata colpita da tre coltellate alla gola. A dirlo l’autopsia sul corpo della 22enne, rinvenuto chiuso in una valigia in un dirupo. Alcuni segni fanno pensare che possa aver provato a difendersi dal suo aggressore.
A cura di Beatrice Tominic
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Ilaria Sula
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Raggiunta da tre coltellate alla gola e morta per shock emorragico. Questi sono i primi risultati dell'autopsia sul corpo di Ilaria Sula, uccisa a Roma nei giorni scorsi dall'ex fidanzato. Il corpo della giovane poi è stato chiuso in una valigia, gettata dalla strada provinciale che porta a Poli, comune alle porte della capitale, dove è stata ritrovata in un bosco dentro ad un dirupo sul monte Guadagnolo a Capranica Prenestina. Più difficile stabilire il giorno e l'ora esatti del decesso: dall'istituto di medicina legale de La Sapienza, dove la procura di Roma ha disposto l'autopsia, fanno sapere che forse sarà necessario qualche altro esame. L'università che frequentava e dove, oggi, è stata ricordata in un corteo.

I tre colpi si sono rivelati mortali per la giovane che è morta poco dopo. Dai primi esami, inoltre, emerge che Ilaria Sula, mentre veniva aggredita, avrebbe provato a difendersi. A testimoniare il tentativo di difesa della giovane dall'ex ci sarebbero altre ferite sul corpo. Maggiore chiarezza arriverà soltanto nelle prossime settimane.

La salma portata via dal luogo del ritrovamento a Poli.
La salma portata via dal luogo del ritrovamento a Poli.

Il coltello ritrovato nella casa dell'ex e la richiesta di convalida del fermo per l'ex

La denuncia di scomparsa di Ilaria Sula è arrivata il 25 marzo scorso, il corpo è stato ritrovato soltanto otto giorni dopo. A seguito dei primi esami sulla salma, non è ancora chiaro quando sia stata uccisa la ventiduenne. Nel frattempo continuano gli accertamenti e le indagini. Un nuovo sopralluogo è stato effettuato nell'appartamento in cui l'ex fidanzato della ragazza, che ha confessato di averla uccisa, nel quartiere Africano. È all'interno dell'abitazione che sarebbe stato ritrovato il coltello probabilmente utilizzato per uccidere Ilaria Sula, sebbene l'ex abbia detto di averlo gettato via, e tracce di sangue nella stanza che sarebbe stata ripulita dopo la mattanza.

I genitori di Mark Samson, ventitré anni, sono stati chiamati ieri in commissariato. Si trovavano in casa mentre il figlio uccideva la ex fidanzata. Non si esclude che la loro posizione possa aggravarsi nelle ultime ore: gli inquirenti stanno verificando un eventuale concorso nell'occultamento del cadavere. Nel frattempo è stata richiesta la convalida dell'arresto per il ventitreenne accusato di aver compiuto il femminicidio.

Mark Samson.
Mark Samson.

Le telecamere riprendono l'auto dell'ex il giorno dopo la scomparsa

Continuano le indagini anche nell'automobile a bordo della quale Samson avrebbe trasportato la valigia che conteneva il corpo senza vita dell'ex fidanzata. Una telecamera di sorveglianza ha ripreso la vettura, riconosciuta dalla targa, che transitava a circa 500 metri dal luogo in cui è stata ritrovata la valigia. Erano le ore 18 circa del 26 marzo, il giorno dopo la denuncia di scomparsa. L'ultimo messaggio inviato dalla ventiduenne, infatti, risalirebbe alle ore 20 del 25 marzo.

A sinistra, i messaggi inviati da Mark Samson alle amiche di Ilaria
A sinistra, i messaggi inviati da Mark Samson alle amiche di Ilaria

Da quel momento in poi ogni messaggio inviato a nome della ragazza e ogni storia postata sui social network dal profilo Instagram di Ilaria Sula sarebbe stato fatto dall'ex, per cercare di tranquillizzare amici e coinquiline, sempre più preoccupati per la scomparsa della ventiduenne.

"Sto bene, grazie a tutti", si legge, ad esempio, in una delle ultime storie su Instagram, scritta da Samson quando aveva già compiuto il femminicidio. "Era strano, perché poi in privato continuava a non rispondere – ha spiegato un ex collega che lavorava al Mc Donalds di piazzale Flaminio con entrambi quando si sono conosciuti Sula e Samson – Ci siamo preoccupati ancora di più, non avrebbe liquidato tutti con due parole nelle storie". E i primi sospetti sono arrivati quando, chiedendo al ventitreenne cosa potessero fare per aiutarlo a ritrovare la giovane, lui gli ha risposto che avrebbe fatto tutto la polizia. "Ho scoperto in quel momento che si erano lasciati", ha poi concluso l'ex collega.

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