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Aggiornamenti sul caso Emanuela Orlandi

Il giallo della ricostruzione sul caso di Emanuela Orlandi, un’amica: “Non la vidi alla fermata del bus”

Nella giornata di oggi, giovedì 3 aprile 2025, sarà ascoltata Sabrina Calitti, che frequentava insieme a Emanuela Orlandi il corso di flauto. Nel 1983, un mese dopo la scomparsa di Orlandi, disse alla Digos di aver visto la compagna di corso alla fermata del bus.
A cura di Ilaria Quattrone
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Emanuela Orlandi.
Emanuela Orlandi.
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La commissione parlamentare d'inchiesta, che sta lavorando sul caso di Emanuela Orlandi, si sta concentrando sui racconti di amiche e compagne della scuola di musica della ragazza. E in particolare su quanto accaduto alla fine delle lezioni del 22 giugno 1983 a Sant'Apollinare.

Nella giornata di oggi, giovedì 3 aprile 2025, sarà ascoltata Sabrina Calitti, che frequentava insieme a Orlandi il corso di flauto. La donna, come riportato dal quotidiano Il Corriere della Sera, aveva raccontato – così come Raffaella Monzi – che Emanuela aveva ricevuto una strana proposta di lavoro per la casa di cosmetici Avon. Non solo. Un mese dopo la scomparsa alla Digos, in un verbale secretato, aveva detto: "Io alla fermata del bus non la vidi". Una affermazione in contrasto con quella di Raffaella Monzi.

"L'ultima occasione in cui ho visto Emanuela è stato quando ci siamo salutate sul portone di scuola. Perché poco dopo, passando davanti alla fermata dei mezzi pubblici in corso Rinascimento, ubicata poco prima del Senato, ho visto che vi erano alcune ragazze della scuola di musica che conosco di vita, ma non ho notato Emanuela", aveva detto Calitti alla Digos il 29 luglio 1983. Alla domanda del poliziotto sul se fosse certa di ricordare bene, la donna – all'epoca una ragazzina – aveva risposto: "Sì, di questo sono sicura".

Raffaella Monzi, invece, aveva raccontato di essere uscita con Orlandi dall'istituto e di aver camminato con lei verso la fermata del bus. Durante quel tragitto, le avrebbe detto di aver ricevuto un'offerta di lavoro. All'arrivo del bus, Monzi sarebbe salita mentre Orlandi no: "Ritrovai poi Emanuela vicino alla sede de Il Popolo e parlammo un po’. La ragazza mi disse ‘che faccio, lo prendo o no?', in riferimento al fatto che avrebbe potuto percorrere solo una fermata per andare a prendere poi l’autobus 64. Io gli risposi: “Fai un po' te". Per lei quindi, la giovane era alla fermata.

C'è poi il racconto di Laura Casagrande, che aveva sostenuto che era uscita da scuola alle 19.20 del 22 giugno 1983 con un'amica. Le due si sarebbero avviate verso casa e poi, una volta su corso Rinascimento, si sarebbero girate diverse volte per controllare se anche il gruppo delle altre giovani si fosse mosso. In quell'occasione, avrebbe visto Orlandi che però non avrebbe poi rincontrato alla fermata del bus.

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