Femminicidio Ilaria Sula, tutti i messaggi di Mark Samson durante le ricerche della ex scomparsa

Due telefoni alla mano. Da uno, il suo, rispondeva alle domande preoccupate degli amici in comune e dei colleghi. Diceva ai più volenterosi che non c'era bisogno di aiutare, che avrebbe risolto tutto la polizia che stava cercando Ilaria Sula, la ex con cui la relazione era terminata circa un mese prima. Dall'altro il telefonino di Ilaria Sula, utilizzato per fingersi lei. Forse lo aveva strappato dalle mani della ragazza dopo averla colpita con tre coltellate al collo e averla lasciata morire di shock emorragico dopo che, probabilmente, aveva provato a difendersi, come dimostrano i primi risultati dell'autopsia sul corpo della ventiduenne.
O, forse, glielo ha preso mentre metteva il corpo della ragazza nella valigia, poi gettata dalla strada provinciale che porta a Poli, sul Monte Guadagnolo, in un dirupo boscoso. Oggi per lui è atteso il primo interrogatorio, già stata avanzata la richiesta di convalida del fermo. Non è escluso che possa aggravarsi anche la posizioni dei genitori del ventitreenne, che si sarebbero trovati in casi al momento del femminicidio. Spetta agli inquirenti riuscire a chiarire il loro ruolo nella vicenda.

Ciò che è certo è che, come dimostrano i tabulati e le celle telefoniche, l'ultimo messaggio scritto da Ilaria risalirebbe alle ore 20 circa del 25 marzo. La stessa data in cui è stato lanciato l'allarme della sua scomparsa. Non si conoscono ancora la data e l'orario effettivo in cui ha perso la vita. Sicuramente, però, da quel momento al ritrovamento sono trascorse almeno 48 ore. Quarantotto ore in cui a scrivere qualsiasi messaggio non può essere stata la giovane Sula.

I messaggi agli amici: "Sì, è scomparsa, ma non preoccupatevi"
"Purtroppo è tutto vero – rispondeva Mark Samson alle due del mattino di lunedì 31 marzo ad un amico che gli aveva scritto per avere informazioni sulla scomparsa della ventiduenne – In che senso ti mobiliti? Non ti preoccupare comunque, ci sta pensando la polizia". Queste le risposte dell'ex fidanzato di Ilaria Sula, che l'ha uccisa e gettata dentro una valigia in un dirupo, come confessato dal ragazzo alla polizia a poche ore dal ritrovamento del corpo. "Mi sembrava una risposta strana: se scompare la ragazza con cui ti sei lasciato da poco più di un mese, fai di tutto per ritrovarla", è il commento a Fanpage.it dell'amico che aveva contattato Mark per avere informazioni sulla sparizione. Aveva lavorato con entrambi al Mc Donalds di piazzale Flaminio dove si erano conosciuti, così non appena appreso della scomparsa di Ilaria ha scritto subito a Mark, non sapeva neppure che avessero chiuso la loro relazione.
Anche altre amiche hanno poi deciso di scrivere a Mark, nella stessa serata di domenica. "Mi è arrivata questa notizia che Ilaria è sparita. Da martedì, ma tu sai qualcosa?", gli ha chiesto un'amica della giovane. E, anche stavolta, la risposta è arrivata poco dopo le due del mattino: "Stiamo cercando di risolvere con la polizia, appena ho notizie ti aggiorno, se ci tieni. Grazie", le ha risposto, prima di reagire con un cuoricino, ore dopo, ad un nuovo messaggio in cui la giovane si scusava. "Avevo l'idea che tu sapessi qualcosa… invece la cosa è seria. Scusami se ti ho scritto in un momento così difficile, grazie Mark".

La storia su Instagram dal profilo di Ilaria Sula: "Sto bene, vi ringrazio"
È stato proprio nella serata di lunedì che è successo qualcosa di inaspettato. A sei giorni dalla scomparsa, Ilaria Sula ha pubblicato una storia di Instagram. Lei non appare nel post, soltanto dopo si scoprirà che a pubblicare il contenuto è stato Mark Samson quando, forse, la ventiduenne era già stata uccisa. Si tratta di una riga, su schermo scuro: "Sto Bene. Grazie a tutti", si legge.

In quel momento sono stati in molti a decidere di contattarla, anche direttamente su Instagram. "Lei non avrebbe mai liquidato tutti con una frase così. Avrebbe risposto in privato, almeno ai messaggi più stretti. Avrebbe spiegato perché, si sarebbe giustificata", ha detto chi la conosceva bene. Ma non è avvenuto di niente di tutto questo. Dall'altra parte dello schermo, a digitare le parole dal telefonino, non c'era lei.
I messaggi con l'altro collega: "Ilaria ha visualizzato un messaggio"
Il giorno dopo, fatta eccezione soltanto per quella storia su Instagram, non ci sono state novità. Così un altro collega ha deciso di contattare Samson. "Ma ci sono novità su Ilaria? Abbiamo visto la storia oggi, ma siamo ancora abbastanza preoccupati. Ci sai dire qualcosa in più? Ma oltre agli agenti la cercate pure voi?", ha chiesto, forse confidando nel fatto che, avendo partecipato alle ricerche, abbracciato il papà preoccupato della ragazza cercando di fargli forza, avesse qualche informazione in più. Chissà, magari poteva averla vista.

"Oggi un passante l'ha vista in zona Quarticciolo – è stata invece la risposta di Samson – Sono andate le pattuglie, ma non credo che l'abbiamo trovata. Sì, per quello che riusciamo a fare", gli ha risposto sulle ricerche parallele a quelle degli agenti. E quando gli è stato chiesto se avessero bisogno di aiuto, ha aggiunto: "Solo ad avvertire magari se la vedete o anche se non siete sicuri sia lei, almeno a fermare quella persona. Per essere sicuri". È stata l'ultima risposta. Quando gli ha fatto notare che dal telefonino di Ilaria erano stati visualizzati dei messaggi all'altro collega, non c'è stato spazio per ulteriori commenti. Forse perché lo sapeva già. Forse era stato lui stesso ad aprire inavvertitamente la chat.