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Esplode un computer sulla metro A a Roma: la batteria prende fuoco nella borsa di una passeggera

Panico sulla banchina della metro A a Termini, quando nella serata di ieri è scoppiato un piccolo incendio causato dalla batteria surriscaldata di un computer, che una passeggera aveva in borsa. A spegnere le fiamme gli agenti.
A cura di Enza Savarese
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Le restrizioni di Atac e Cotral sul divieto di bici e monopattini alimentati a batteria elettrica sui loro mezzi non sembrano ora così assurde. A confermarlo l'ultimo incidente verificatosi ieri, primo aprile 2025 , intorno alle 20 alla stazione della metro di Termini, dove il computer di una ragazza che stava aspettando il treno ha preso fuoco. A causare l'incendio la batteria del portatile, che è scoppiata mentre il computer si trovava nella borsa della ragazza. Gli agenti presenti sul binario hanno tempestivamente spento le fiamme e riportato la calma tra i passeggeri.

Esplode un computer sulla metro A: lo scoppio della batteria 

A salvare la ragazza, che non ha riportato ustioni gravi, è stata la sua prontezza nel liberarsi della borsa, dopo aver avvertito il calore provenire dal portatile. In pochi secondi il computer  ha iniziato ad emettere fumo e c'è stata una piccola esplosione. Il rumore dello scoppio ha scatenato il panico tra i passeggeri presenti sulla banchina. Le forze dell'ordine sono però riuscite a contenere l'emergenza, spegnendo le fiamme e disperdendo la folla.

L'ipotesi più accreditata è che la batteria al litio del computer si sia surriscaldata a causa di un malfunzionamento. Incidenti del genere non sono casi isolati. Non è raro infatti che i dispositivi a batteria vadano incontro a un surriscaldamento eccessivo, che può degenerare a volte anche in un'esplosione, quando sono stati sottoposti a urti o sono vicino a fonti di calore.

Il rischio delle batterie: il divieto di Atac e Cotral 

Secondo le regole che Cotral, Compagnia Trasporti Laziali, ha messo in vigore dallo scorso anno, qualsiasi mezzo alimentato a batteria è sempre vietato sui loro mezzi "indipendentemente dalle dimensioni per ragioni di sicurezza". Una linea di prudenza che anche Atac ha seguito aggiornando lo scorso anno le sue regole per l'utilizzo dei propri servizi. L'azienda di mobilità romana nell'articolo 20.1 del suo regolamento classifica come "oggetti pericolosi" i monopattini, le biciclette o "qualsiasi mezzo di micromobilità con un motore a trazione", tra cui anche i segway e hoverboard. Delle restrizioni che in passato erano state molto criticate dai pendolari, che ritenevano eccessive le nuove regole, giustificate inizialmente come un tentativo da parte delle aziende di trasporti di evitare gli ingombri causati da monopattini e biciclette elettriche sui mezzi.

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