Femminicidio Ilaria Sula a Roma

Corteo per Ilaria Sula alla Sapienza: una marea transfemminista attraversa la città universitaria

Una marea viola alla Sapienza per il minuto di rumore organizzato in memoria di Ilaria Sula, la 22enne uccisa e nascosta in una valigia a Roma. Stamattina mobilitazioni anche a scuola.
A cura di Beatrice Tominic
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Continua la mobilitazione a Roma per Ilaria Sula, la giovane di 22 anni uccisa dall'ex fidanzato a coltellate, poi nascosta in una valigia abbandonata in un dirupo. I primi minuti di rumore sono stati chiamati nella mattina di oggi nelle scuole del territorio romano. Alle 14 l'appuntamento, invece, era alla Sapienza dove una marea viola si è radunata in piazzale Aldo Moro per ricordare Ilaria Sula.

Fra loro amiche della giovane uccisa dall'ex, studenti dell'università della Sapienza e non soltanto, giovani che hanno raggiunto il posto non appena usciti dalle scuole, organizzazioni studentesche e collettivi attiviste di Non una di meno e chi voleva semplicemente rendere omaggio alla ragazza. Un corteo ha sfilato per le strade della città universitaria, in testa lo striscione. "Sapienza università transfemminista, bruciamo tutto", si legge. E tanti altri cartelli, dalle richieste di più centri antiviolenza ai versi del brano Figlia d'a Tempesta di La Niña: "Pe′ ‘e sore ca′ c'ate luat', ca′ nun so′ turnat' Nun l′ammo scurdat".

Il presidio per Ilaria Sula diventa corteo lungo le strade della città universitaria della Sapienza.
Il presidio per Ilaria Sula diventa corteo lungo le strade della città universitaria della Sapienza.

Il corpo studentesco per Ilaria Sula: "Siamo stufe, il patriarcato va fermato"

Numerosi gli interventi che si sono susseguiti davanti alla vasta platea davanti all'ingresso della Sapienza dove organizzazione studentesche, collettivi e studenti si sono ritrovate in un presidio partecipatissimo che poi si è trasformato in corteo. "Il problema è sistemico e ha a che fare con la cultura patriarcale – spiega da Sinistra Universitaria Viki Angelini  – A quante ancora di noi dovrà capitare? Siamo stufe. La violenza patriarcale ci colpisce ogni giorno anche dentro le nostre università e non si fermerà da sola. Servono politiche di educazione e di prevenzione. Questo governo si volta dall’altra parte, ma è tempo di agire".

Le criticità portate alla luce nel corso della mobilitazione sono sempre le stesse lamentate da anni per cui ancora non è stata trovata alcuna soluzione. Dal governo sempre troppo assente in situazioni di questo genere alla mancanza di un'educazione sessuoaffettiva nelle scuole visto che, ad uccidere ragazze sempre più giovani sono anche assassini sempre più giovani. Dalla mancanza di prevenzione alla presenza sempre maggiore di antiabortisti, anche loro pronti a decidere sul corpo e sulla vita delle donne.

Il presidio alla Sapienza per Ilaria Sula.
Il presidio alla Sapienza per Ilaria Sula.

La rettrice non è presente al presidio: "Polimeni dove sei?"

Una grande assente al presidio organizzato spontaneamente dalla comunità studentesca questo pomeriggio è la rettrice Antonella Polimeni. Ieri, non appena appreso del ritrovamento della giovane in una valigia nel bosco di un dirupo a Poli, ad una cinquantina di chilometri da Roma, aveva inviato una nota in cui esprimeva il suo "immenso sgomento e dolore". Poi ha promosso l'iniziativa davanti alla facoltà di Statistica, quella frequentata da Sula, di portare un fiore in una memoria. Oggi, invece, a notare la sua assenza sono stati proprio alcuni enti promotori della mobilitazione. "Polimeni dove sei? Polimeni dove sei?", hanno urlato dal corteo attraversando le strade della Sapienza, soprattutto in prossimità del rettorato.

Il manifesto con l'annuncio della scomparsa davanti all'università della Sapienza.
Il manifesto con l'annuncio della scomparsa davanti all'università della Sapienza.

La mobilitazione per Ilaria Sula partita dalle scuole

I primi minuti di rumore con le prime mobilitazioni sono stati organizzati questa mattina nelle scuole della capitale. Numerosi gli istituti che hanno aderito alla chiamata. Fra loro anche il Montessori che a mezzogiorno si è riunito in cortile per un momento di raccoglimento, di riflessione e, infine, rumore con le chiavi, in ricordo di Ilaria Sula, Sara Campanella e tutte le altre.

Nei giorni scorsi, l'intera capitale si era mobilitata per ritrovare la giovane. L'avviso della scomparsa della giovane risale al 25 marzo scorso: a lanciare l'allarme le due coinquiline della ragazza. A otto giorni di distanza dall'allarme, è stata ritrovata nascosta in una valigia lanciata dalla strada provinciale che porta a Poli in un dirupo ed è finita in un bosco. Accusato del femminicidio è stato l'ex fidanzato con cui la relazione era chiusa da un mese, Mark Anthony Samson che, in sede di interrogatorio, ha confessato di aver accoltellato la ragazza e di essersi liberato del corpo. Poi avrebbe inviato messaggi e pubblicato storie sul profilo Instagram di Ilaria fingendosi lei per cercare di tranquillizzare tutti coloro che la stava cercando. Invece, la giovane, probabilmente, era già morta. A fare chiarezza l'autopsia, attesa per le prossime ore.

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