Chiude per lavori il nido dell’ospedale San Giovanni, i genitori: “Serve una soluzione, è un nostro diritto”
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Dopo quasi 20 anni chiude per lavori di riadeguamento antisismico il nido aziendale dell’ospedale San Giovanni Addolorata "Il Giardino Magico". Un punto di riferimento importante per il Municipio I che ha ottenuto il via libera per questa operazione attraverso le risorse del Pnrr. Una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno e che ha messo in allarme le famiglie dei 37 bambini ospiti al momento nell'asilo.
"Siamo molto preoccupati – afferma Giulia, mamma di una bimba che frequenta l'asilo – non a tutti sono state proposte alternative. Il problema è per noi iscritti come privati quindi parliamo anche di una spesa notevole, ad oggi non sappiamo ancora dove andranno i nostri figli". Le informazioni al momento sono poche: sappiamo che i lavori dovrebbero partire a settembre e dovrebbero protrarsi fino al 2027.
Il botta e risposta delle istituzioni
"La chiusura del nido aziendale dell'ospedale San Giovanni Addolorata è un duro colpo per le famiglie e i lavoratori coinvolti. Stiamo parlando di una struttura che da quasi vent'anni, garantisce un servizio educativo ai bambini del territorio, oltre che ai figli dei dipendenti, e non possiamo permettere che venga sospeso il servizio, senza prima garantire un'alternativa valida. Chiediamo al Comune di Roma, alla Regione Lazio e alla stessa direzione dell'ospedale di individuare una soluzione concreta che eviti disagi a famiglie e lavoratori".
Lo dichiara in una nota il Gruppo M5S alla Regione Lazio. Non si è fatta attendere la risposta della maggioranza in Regione: " Tranquillizziamo il Pd e i pentastellati che non c'è alcun allarme, perché sono già stati concordati i ricollocamenti dei bambini nei nidi limitrofi, con i bandi ancora aperti per le nuove iscrizioni. Le famiglie sono state informate e la Regione Lazio sta verificando la disponibilità di spazi alternativi per minimizzare i disagi. Dispiace constatare l'ennesimo tentativo di strumentalizzare una questione comunale per attaccare l'amministrazione Rocca" spiega Luciano Crea capogruppo della Lista civica Rocca Presidente in Consiglio regionale del Lazio.
"La sospensione del servizio, motivata dalla necessità di adeguamenti antisismici finanziati con fondi del Pnrr – afferma la capogruppo M5S al I Municipio di Roma, Federica Festa – non può avvenire senza garanzie per le famiglie e per i lavoratori coinvolti. È indispensabile trovare una soluzione che permetta di mantenere un servizio essenziale per la comunità. A tal proposito, ho chiesto la convocazione di un'apposita Commissione municipale per il 28 febbraio, coinvolgendo anche i rappresentanti sindacali, con l'obiettivo di tutelare il personale e assicurare risposte certe".
I posti di lavoro a rischio
Sul piatto non c'è solo l'apprensione dei genitori per la ricerca di un'alternativa a quel nido, ma anche i posti di lavoro di circa 15 persone tra educatori e addetti alla mensa. La Cgil sta seguendo la vicenda e il 27 febbraio parteciperà ad un incontro con l'assessora alla scuola del Comune di Roma Claudia Pratelli.
"Il futuro di questi lavoratori è ancora incerto – spiega la segretaria Flc Cigl Angela Imperi – a voce la società che aveva l'appalto dell'asilo ci ha rassicurato sulla loro ricollocazione ma non abbiamo ancora niente di scritto".