Cassia bis chiude per lavori da oggi, 20 febbraio: orari del cantiere e come cambia la viabilità

Via Cassia bis o Cassia Veientana chiude per lavori da oggi, martedì 20 febbraio. Uno stop alla circolazione come riporta il sito web ufficiale di Roma Capitale, per consentire gli interventi di Anas per la sostituzione delle barriere dello spartitraffico centrale. La chiusura riguarderà esclusivamente l'orario notturno, dalle 21.00 alle 6.00.
Orari di chiusura della Cassia bis per lavori
La Cassia bis che da oggi chiude per lavori resterà interdetta nell'orario notturno, tra le 21.00 e le 6.00 del mattino seguente. Ciò significa che dalle 6.00 la strada sarà regolarmente aperta e la viabilità tornerà regolare, per agevolare lo spostamento delle persone da e verso Roma. La Cassia bis infatti è uno dei collegamenti principali tra la provincia e Roma Nord e tramite la quale si accede al Grande Raccordo Anulare. I lavori interessano il tratto di strada compreso tra i chilometri 1,150 e 1,800 in direzione Roma.
Come cambia il traffico per i lavori sulla Cassia bis
Durante l'orario notturno di chiusura della Cassia bis in direzione Roma per lavori sono previste modifiche alla viabilità. La circolazione è deviata, con uscita obbligatoria allo svincolo Prima Porta Sud – via della Giustiniana. Verso Roma i veicoli sono obbligati a svoltare in via della Giustiniana, dove ci si può ricollegare al Grande Raccordo Anulare o da via Flaminia o da via Cassia. Nel tratto interessato dai lavori, verso Viterbo c'è il restringimento della carreggiata. Le modifiche alla viabilità comunque garantiscono gli spostamenti con i mezzi pubblici per raggiungere l'ospedale Sant'Andrea.
Da giugno a settembre chiude la FL3 tra Cesano e Viterbo
I disagi proseguono per i pendolari della provincia Nord di Roma. L'Osservatorio regionale sui Trasporti ha anticipato la notizia di chiusura per la tratta tra Viterbo e Cesano della linea ferroviaria FL3 per lavori tra il 14 giugno e il 10 settembre, in concomitanza con la fine delle scuole e l'inizio dell'estate. I pendolari che vedono davanti a loro la prospettiva di restare presto senza treni per circa quaranta chilometri sono sul piede di guerra e chiedono un'alternativa valida che assicuri il servizio e fasce di garanzia, mentre i sindaci dei Comuni in cui ricade la tratta interessata alla chiusura hanno richiesto un incotro in Regione.