Bimba travolta all’asilo, confermate le condanne per la maestra e la donna che l’ha investita

Condannate la donna che ha investito la piccola Lavinia nel cortile dell'asilo e la maestra che l'aveva in custodia. Questa la sentenza di secondo grado, che conferma la prima, emessa oggi alla Corte di Appello di Roma. Presenti in aula la famiglia della piccola Lavinia, che lo scorso 15 marzo scorso ha compiuto otto anni, sei dei quali vissuti in coma vegetativo dopo l'incidente, assenti le due imputate
A quattro mesi dalla prima data fissata per l'udienza, dopo due rinvii, oggi si è tornati in aula a Roma per il processo in Corte di Appello. La sentenza di primo grado è stata confermata e le due imputate sono entrambe state condannate: a due anni e sei mesi la maestra e ad un anno la donna che ha investito la piccola, madre di un compagno di asilo della bimba.
La sentenza di primo grado
Nella sentenza di primo grado, emessa dal Tribunale di Velletri il 22 gennaio 2024, la donna che ha investito la piccola Lavinia era stata condannata per lesioni colpose stradali gravi ad un anno di reclusione e al pagamento delle spese processuali a cui si somma la sospensione della patente di guida per un anno. La maestra, invece, per lesioni colpose stradali gravi ma anche per abbandono di minore, era stata condannata a due anni e sei mesi di reclusione, al pagamento delle spese processuali e al risarcimento dei danni cagionati alla piccola.
Lavinia investita all'asilo
La piccola si trovava all'asilo di Velletri, nel mese di agosto, quando è stata investita. "L'ho persa di vista soltanto pochi secondi", ha spiegato la maestra che l'aveva in custodia. Pochi secondi che, però, sono bastati alla piccola per essere investita da un'automobile che entrava nel cortile. "Ho visto un fagottino rosa. Poi ho capito che era la bambina", aveva raccontato la donna, madre di un compagno di asilo della bimba, che l'ha investita.
I fatti risalgono al 2018, quando Lavinia aveva appena 16 mesi. Da quel momento la vita della bambina e della sua famiglia, i genitori Lara e Massimo e il fratellino che si trovava con lei all'asilo al momento del tragico incidente, è stata stravolta. "Per noi è un dolore che si rinnova ogni giorno", hanno dichiarato a Fanpage.it i genitori della piccola.
I rinvii delle udienze
L'inizio di questo procedimento di secondo grado era previsto per la fine di dicembre, quando, però, c'è stato un primo rinvio. Anche la seconda udienza, fissata invece per il 26 febbraio, è slittata di un mese per la stessa ragione: un errore nella notifica della maestra, come ha spiegato a Fanpage.it l'avvocata della famiglia di Lavinia, Cristina Spagnolo. Una situazione particolare che ha portato anche la Garante dei Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza della Regione Lazio, Monica Sansoni, a prendere la parola. "Noi non ci arrendiamo – ha spiegato Sansoni a Fanpage.it – La storia di Lavinia non è un fatto legato ad una famiglia, ma la sua storia riguarda un'intera comunità. È nostro dovere supportare la sua famiglia: nel frattempo continuiamo ad avere fiducia nella giustizia senza perdere la bussola".