Avarie Tierney morta per un panino con avocado e salsa di anacardi: verifiche sul menu del ristorante

Le indagini sulla morte di Avarie Anne Tierney continuano. In queste ore gli investigatori stanno verificando, infatti, il rispetto dell'indicazione degli allergeni da parte del ristorante che ha preparato il panino che ha ucciso la 20enne americana.
Stando a quanto si apprende, la giovane, allergica alla frutta a guscio, ha mangiato un panino in un locale del Pigneto, distante pochi passi dal suo alloggio in via Casilina. Arrivata a Roma a gennaio per un viaggio studio, Avarie Anne, che avrebbe compiuto 21 anni ad agosto, sarebbe dovuta tornare negli Stati Uniti tra una decina di giorni. E invece una veloce pausa pranzo le è stata fatale.
La studentessa avrebbe ordinato un panino con avocado
Secondo le prime informazioni, la ragazza avrebbe ordinato un avocato toast o comunque un panino con avocado. Proprio perché in teoria non prevedeva la presenza di frutta secca. Un'amica che era con lei avrebbe riferito di aver scoperto che all'interno del toast c'era in realtà una crema a base di anacardi. Avarie Anne Tierney si è sentita male ed è corsa subito verso la struttura che la ospitava. Con lei, infatti, non aveva il kit pronto soccorso che di solito aveva nella borsa.
Nel parcheggio la giovane americana ha avuto una crisi respiratoria e le amiche le hanno somministrato due iniezioni di adrenalina, che però non l'hanno salvata. Inutili i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118 intervenuti sul posto.
Le regole sugli allergeni e la ‘barriera linguistica'
L'allergia alla frutta a guscio è stata comunicata dalla studentessa americana? Non è stata compresa dal personale del ristorante? Secondo gli investigatori, la tragedia si è verificata anche e soprattutto a causa di una "barriera linguistica" con i titolari del locale.
Gli investigatori in queste ore stanno accertando proprio se ci siano state negligenze da parte del ristorante. In particolare, sono in corso verifiche sulla lista degli ingredienti utilizzati per la preparazione risultata fatale per la ragazza e per stabilire se nel menù fossero chiaramente indicati tutti gli allergeni.
Sul menu del ristorante (quello pubblicato su internet) è riportata la seguente dicitura:
Alcuni piatti possono contenere allergeni:
cereali contenenti glutine, uova, arachidi, soia, latte, frutta a guscio, sesamo, sedano, senape, solfiti, lupini, aglio e cipolla.
In caso di allergie e intolleranze particolari potete chiedere al personale di sala.
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Secondo quanto dichiarato a Fanpage.it da Luciano Sbraga, direttore del centro studi e vicedirettore generale di Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, "gli allergeni si possono indicare in vari modi: alcuni ristoranti li mettono nel menu direttamente accanto alle singole portate, altri specificano di chiedere indicazioni al personale in caso di allergie alimentari. Se l'attività non indica gli allergeni nel menu vicino ad ogni singolo piatto e sceglie di riportare nel menu semplicemente l'avvertenza di chiedere al personale ci deve essere una tabella, che associa allergeni e piatti, che tuttavia non è necessario che venga inserita nel menu, ma deve esserci all'interno del locale e messa a disposizione del cliente. Semplificando i singoli piatti in un modo o nell'altro devono essere sempre associati in maniera chiara per il cliente al rispettivo allergene, proprio per evitare pericolosi fraintendimenti".