Audio pornografici a tutto volume e minacce di stupro a una bimba: perseguita i vicini, 35enne in carcere

Atti persecutori, violenza sessuale, lesioni personali aggravate, corruzione di minorenne e atti osceni: queste le accuse nei confronti di un 35enne che avrebbe molestato ripetutamente la vicina di casa e i suoi figli, un ragazzo di ventuno anni e una bambina di appena otto. Soprattutto quest'ultima sarebbe stata molto provata dalle continue molestie dell'uomo, tanto da dover ricorrere a una terapia psicologica. L'uomo, che adesso si trova nel carcere di Rebibbia, ha chiesto di essere giudicato con il rito abbreviato condizionato a una perizia psichiatrica. La decisione sarà presa dal giudice il 16 aprile.
La vicenda è riportata da la Repubblica. I fatti sono accaduti negli scorsi mesi a Fiumicino. Il 35enne ha perseguitato i suoi vicini di casa per mesi con musica a tutto volume a ogni ora del giorno e della notte, oltre ad audio pornografici che la donna e i suoi figli erano costretti a sentire quotidianamente. Non solo: l'uomo avrebbe anche minacciato di violentare la bambina, e aggredito sessualmente la madre, oltre a prenderle a calci l'auto, che in più di un'occasione è stata anche vandalizzata. A causa delle sue continue molestie, la famiglia non viveva più tranquilla ed era costantemente terrorizzata. La piccola, come detto, ha avuto il bisogno di essere supportata da un terapeuta per le molestie subite.
Quando la donna ha denunciato il vicino, il quadro indiziario nei suoi confronti dai poliziotti del commissariato di Fiumicino era talmente grave che è stato arrestato e portato nel carcere di Rebibbia. Le vittime si sono costituite parte civili. La richiesta è stata avanzata anche dalla Garante per l’infanzia e l’adolescenza del Lazio, Monica Sansoni.