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Arsenico nell’acqua a Roma Nord: divieto di utilizzo prorogato fino al 31 dicembre 2021

La sindaca Virginia Raggi ha firmato un’ordinanza con cui proroga fino al 31 dicembre 2021 il divieto di utilizzo dell’acqua per sessantuno utenze a Roma Nord, per la presenza di arsenico nell’acquedotto rurale Arsial di Malborghetto. Sono previsti lavori di bonifica e risanamento dell’acquedotto.
A cura di Alessia Rabbai
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Divieto di utilizzo dell'acqua potabile dell'acquedotto rurale Arsial di Malborghetto fino al 31 dicembre 2021. La decisione arriva dal Campidoglio, con l'ordinanza, firmata dalla sindaca Virginia Raggi, che proroga il provvedimento ancora di un anno, a causa della presenza di arsenico, rinvenuto tramite rilevamento nei tratti di rete idrica interessati. Nello specifico, si tratta di ben sessantuno utenze, tra le quali famiglie con minori e anziani, che per altri 365 giorni non potranno consumare l'acqua del rubinetto della via Flaminia e strade laterali. Una proroga del divieto necessaria, spiega il Campidoglio, "per consentire l’espletamento delle attività tecnico-amministrative necessarie all’esecuzione dei lavori di risanamento dell’acquedotto che saranno gestiti da Acea Ato 2". I divieti restano dunque in vigore per Malborghetto, la situazione è invece sanata per quanto riguarda Brandosa, Monte Oliviero, Piansaccoccia, Santa Maria di Galeria, Camuccini, Santa Brigida e Casaccia-Santa Brigida, in passato anch'esse interessate dal disagio.

Arsenico da anni nell'acqua di Roma Nord

La presenza dell'arsenico nell'acqua di Roma Nord è un problema presente ormai da anni, che ha dovuto monitorare più di un'amministrazione, con avvisi e aggiornamenti sulla qualità dell'acqua per la tutela della salute dei residenti. La giunta Marino a dicembre 2014 ha prorogato l'ordinanza di divieto di utilizzo dell'acqua destinata a consumo umano per i cittadini dei municipi XIV e XV, allora con ben 500 utenze interessate dal divieto, tutte servite dall'Arsial e non da Acea. L'acqua di quel quadrante di Roma Nord è stata dichiarata infatti ‘velenosa' a partire dal lontano 1998, quando sono entrate in vigore le nuove regole comunitarie, anche se le autorità sanitarie ne hanno da sempre denunciato la pericolosità. Nello specifico il disagio riguarda Malborghetto da sei anni, durante i quali i residenti hanno denunciato la situazione, chiedendo l'intervento delle istituzioni "ci sentiamo dimenticati".

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