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Ambientalisti contro Jovanotti: “Fratini a rischio”, ma il Jova Beach Party a Campo di Mare si farà

Torna il Jova Beach Party, ambiente a rischio: “Pericolo maggiore per il Fratino, uccellino già in via d’estizione”. Ma non mancano i disagi economici.
A cura di Beatrice Tominic
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Foto da "Festival Naturae" e "Jova Beach Party", su Facebook.
Foto da "Festival Naturae" e "Jova Beach Party", su Facebook.

Sono attesi per sabato e domenica prossimi, 23 e 24 luglio 2022, i due maxiconcerti di Jovanotti nella spiaggia di Campo di Mare, nel comune di Marina di Cerveteri, ad una cinquantina di chilometri da Roma. Anche quest'anno il Jova Beach Party sta già facendo discutere. Volontari, cittadini e attivisti si sono schierati contro i due grandi eventi che rischiano di avere un enorme impatto sulla natura e l'habitat costiero. Per le due serate si stima che parteciperanno circa 80mila persone e si rischiano danni importanti soprattutto alle oasi naturalistiche che si trovano a pochi passi dalla spiaggia del concerto: a poco più di tre chilometri, ad esempio, si trova il Monumento naturale Palude di Torre Flavia, area protetta dal 1997.

L'impatto sull'ambiente del Jova Beach Party

L'evento è stato organizzato con la partnership di Wwf che difende l'evento: secondo il direttore dell'associazione, questo genere di evento avrebbe meno impatto rispetto anche ad eventi più piccoli. La Lipu, però, ha un'opinione completamente contraria: "Oltre alla riflessione ambientale, sonora e di occupazione della spiaggia, non dobbiamo dimenticare l'impatto culturale: le spiagge non sono discoteche, ma ambienti delicatissimi in cui dovremmo entrare in punta di piedi – ha dichiarato a Fanpage.it il vicepresidente della Lipu Alessandro Polinori – Se non viviamo gli ambienti naturali con attenzione, poi la natura ci restituisce quanto gli abbiamo dato. Nel mondo ci sono otto milioni di specie – la stima non è precisa, ovviamente – perché l'uomo deve occupare gli spazi di tutti questi esseri viventi? Cerchiamo anche di lasciare spazi alla biodiversità".

A chi commenta spiegando che si tratta di zone costiere già densamente antropizzate, Polinori risponde che il problema è il tipo di fruizione: "C'è differenza fra la balneazione quotidiana di 300 persone e la presenza di 50mila persone per due serate di seguito, danneggiando sia la flora che la fauna del luogo: da una parte c'è una compresenza fra umani e habitat, dall'altra abbiamo un'occupazione totale dello spazio".

Specie a rischio a causa del Jova Beach Party

Fra tutte le specie, le conseguenze maggiori riguardano le tartarughe Caretta Caretta che, proprio in questo periodo, depongono le uova sulle spiagge del nostro Paese e il Fratino, un uccello in via di estinzione che nidifica nelle zone costiere.

Non appena appreso del secondo Jova Beach Party, dopo quello del 2019, il Comitato Nazionale per la Conservazione del Fratino (CNCF), costituito dagli ornitologi delle associazioni che operano a tutela della specie, si è espresso in merito. Il Comitato, già lo scorso novembre, ha manifestato "forte preoccupazione per la conservazione di una delle specie più a rischio dell’avifauna nazionale, a fronte del disturbo dovuto alla realizzazione di grandi eventi negli habitat di nidificazione, alimentazione e sosta del Fratino" e chiedendo l'annullamento di questo genere di eventi negli "ambienti costieri naturali o con residua naturalità frequentati o potenzialmente utilizzabili dal Fratino e da altre specie di interesse conservazionistico".

Ancora problemi: da quello economico ai residenti

Oltre al problema ambientale, sono molti i danni collaterali che portano con sé le due serate di Jovanotti a Campo di Mare. Da una parte, su Facebook, un utente si lamenta della chiusura forzata delle attività balneari nei due giorni dei concerti, senza alcun tipo di indennizzo. Dall'altra, proprio sotto ad un post pubblicato dalla sindaca Gubetti, molti dei residenti hanno manifestato il loro malcontento: per avere accesso alla frazione di Campo di Mare, come ha spiegato nella nota la sindaca, sarà necessario essere in possesso di un pass. "Il pass sarà consegnato solo ed esclusivamente ai cittadini residenti nella Frazione di Campo di Mare, titolari di immobile o in affitto e a titolari di attività economica all’interno della Frazione – recita la nota – Per il ritiro, gli interessati dovranno presentare numero di targa del veicolo, libretto di circolazione del mezzo e un documento che attesti la proprietà dell’immobile".

Le polemiche non sono tardate: "Vuole dire che noi abitanti di Cerenova, così di tutta Cerveteri, non potremo raggiungere il lungomare per tutto il weekend?", si legge in uno dei commenti. "Ma per questi oggettivi disagi, il Signor Jova ci corrisponderà un sacrosanto indennizzo?", viene chiesto in un altro, dopo che già in molti hanno fatto notare i notevoli disagi ai lavoratori. "Credo che debba essere il comune, che ha preso soldi per l'evento, a dover risarcire i cittadini", risponde qualcuno. E non mancano neppure cittadini preoccupati per il Covid: "Untori!", azzarda qualcuno, consapevole che, trattandosi di un evento all'aperto, non sarà obbligatoria la mascherina.

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