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Sanità nel Lazio, all’ospedale Grassi di Ostia “mancano personale e almeno 50 posti letto”

La denuncia dei consiglieri regionali Emanuela Droghei, Partito democratico, e Claudio Marotta, Alleanza Verdi e Sinistra, che oggi hanno effettuato un’ispezione al pronto soccorso del nosocomio di Ostia.
A cura di Enrico Tata
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La situazione all'ospedale Grassi di Ostia "è quella di molti ospedali del nostro territorio: medici che provano a fare miracoli con le poche risorse a disposizione. Mancano tante figure come pediatri, anestesisti e radiologi e almeno una cinquantina di posti letto. Un pronto soccorso che, di fatto, va avanti grazie ai medici a gettone". Lo sostengono i consiglieri regionali Emanuela Droghei, Partito democratico, e Claudio Marotta, Alleanza Verdi e Sinistra, che oggi hanno effettuato un'ispezione al pronto soccorso del nosocomio di Ostia.

Un ospedale, quello di Ostia, che è il punto di riferimento di oltre 300mila cittadini, che d'estate possono arrivare fino a mezzo milione. "Non può continuare ad essere considerato un ospedale di Serie B", denunciano i due consiglieri d'opposizioni. E per quanto riguarda i macchinari, "è arrivata da poco una Tac che, però, non è funzionante".

Dieci giorni fa il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha inaugurato il nuovo reparto di Sub-Intensiva, i cui lavori di ristrutturazione sono stati effettuati con un investimento di circa 1,4 milioni di euro. In particolare sono stati realizzati una nuova sala con quattro posti letto e quattro sale per un totale di dodici nuovi posti letto per i pazienti.

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"I pazienti e gli operatori sanitari potranno contare su ambienti dagli standard elevati, con apparecchiature tecnicamente avanzate come ventilatori polmonari, defibrillatori, elettrocardiografi ed ecografi. Continua il nostro investimento per la sanità pubblica, nell'esclusivo interesse dei cittadini, dopo anni di completo disinteresse e mancata programmazione", aveva detto il presidente Rocca nel corso dell'inaugurazione.

Ma secondo Droghei e Marotta il reparto "inaugurato in pompa magna a metà luglio" è in realtà "ancora chiuso. Il motivo? Manca il personale".

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