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Pozzuoli: sotto la discarica illegale il mausoleo romano

Rinvenuto dalla Guardia di Finanza di Napoli un mausoleo a Pozzuoli in un’area adibita a deposito illegale di rifiuti speciali.
A cura di Nadia Vitali
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Che a Pozzuoli le testimonianze archeologiche fossero praticamente innumerevoli, tant'è che gli abitanti della cittadina ci convivono con gran naturalezza, è cosa che si sa. Che molte di queste fossero abbandonate al degrado più immondo che si possa immaginare, si poteva prevedere, giacché ci si trova pur sempre in Campania in un comune che, ormai sempre più spesso, vede eleggere i propri sindaci e, nel giro di poco tempo, sostituirli con commissari; e che ha un passato segnato da eventi sismici che ne determinarono, decenni or sono, un'ulteriore perdita di memoria e senso di appartenenza.

La mia personale fortuna di essere nata in una terra tanto impregnata di storia e di cultura fino al suo midollo si scontra quotidianamente con questa realtà di barbarie e noncuranza; e le buone iniziative di quanti ancora credono ad un riscatto della città magno-greca non sono sufficienti a sciogliere i nodi di un'ignoranza, quando non di tratta di interessi personali, troppo radicata. Circondati da ringhiere verdi, moltissimi siti di necropoli o botteghe e dimore, giacciono sotto erbe infestanti che ormai superano il metro: anni fa, quando ero bambina erano stati scoperti, portati alla luce e ripuliti. Adesso si avviano a tornare come e peggio di prima (mentre da internet è possibile vederne alcune foto che invitano il turista a visitare Pozzuoli).

A questo punto, dunque, lecito chiedersi quale sarà il destino della nuova scoperta nei Campi Flegrei: un magnifico mausoleo romano, risalente pare al II secolo d. C., rinvenuto dalla Guardia di Finanza di Napoli, con ancora i resti di stucchi, decorazioni e marmi, completamente sepolto sotto 58 tonnellate di rifiuti speciali depositati illegalmente in un'area di 1700 mq. La zona preposta illegalmente a discarica e situata in via Arco Felice vecchio (la porta monumentale di accesso a Cuma) era occultata dalla presenza di alcuni antichi casolari, alcuni dei quali di interesse storico e culturale come quello denominato Torre Poerio: fino a pochi decenni fa, quando non si sapeva cosa fosse l'emergenza rifiuti da quelle parti si andava a comprare la frutta migliore.

Per beffa ulteriore, un'ala dell'antico casolare era stata fatta crollare a bella posta: rimuovendo i materiali di risulta, le Fiamme Gialle hanno scoperto l'ingresso di un cunicolo sotterraneo che conduce al Mausoleo. Anche all'interno dello stesso erano stati depositati dei rifiuti. Oggi, per fortuna, questa meraviglia potrà respirare, dopo che l'ennesima violenza è stata compiuta contro quello che dovrebbe essere il patrimonio dell'intera umanità. Il proprietario e l'occupante sono stati denunciati e l'area è stata sequestrata.

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