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Vaccino Pfizer, il modulo per il consenso informato dove si elencano le possibili reazioni avverse

L’Ordine nazionale dei biologi ha pubblicato il modulo del consenso informato per il vaccino contro il coronavirus prodotto da Pfizer-Biontech. Si legge che potrebbero “essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione contro il COVID-19” e che il vaccino “potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono”. Inoltre vengono elencate le possibili reazioni avverse.
A cura di Annalisa Girardi
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Mentre le prime dosi del vaccino Pfizer-Biontech attraversano il confine del Brennero e arrivano in Italia, l'Ordine nazionale dei biologi ha pubblicato il modulo di consenso informato per la somministrazione del farmaco. Documento che comprende la nota informativa sul Comirnaty, questo il nome dato al vaccino della farmaceutica Pfizer-Biontech, e che afferma che chi viene vaccinato dovrà dichiarare di essere stato "correttamente informato con parole a me chiare, ho compreso i benefici ed i rischi della vaccinazione, le modalità e le alternative terapeutiche, nonché le conseguenze di un eventuale rifiuto o di una rinuncia al completamento della vaccinazione con la seconda dose".

Nel modulo si legge che il vaccino "può essere somministrato a partire dai 16 anni d’età" e che "non può essere somministrato alle donne in gravidanza e in fase di allattamento". Si ribadisce inoltre che sono necessarie due dosi a distanza di 21 giorni.

Nella nota informativa si spiega che "il vaccino induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione (quale la produzione di anticorpi) capace di prevenire l’ingresso nelle nostre cellule del virus responsabile di COVID-19 e di prevenire quindi l’insorgere della malattia", ma si specifica che potrebbero "essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione contro il COVID-19" e che il vaccino "potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono", in quanto "l’efficacia stimata dalle sperimentazioni cliniche (dopo due dosi di vaccino) è del 95% e potrebbe essere inferiore in persone con problemi immunitari". Per questa ragione si raccomanda anche dopo la somministrazione di entrambe le dosi di continuare a seguire scrupolosamente le regole anti-contagio.

Si informa anche il vaccino potrebbe causare alcune reazioni avverse, di cui le più comuni (che possono interessare fino a 1 paziente su 10) sono:

  • •dolore, arrossamento, gonfiore nel sito di iniezione
  • stanchezza
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • brividi
  • dolori articolari
  • febbre

Ci potrebbero però essere anche delle reazioni non comuni (fino a 1 paziente su 100), come l'ingrossamento dei linfonodi. Infine, sono anche state "segnalate alcune rare gravi reazioni allergiche in seguito alla somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 durante la vaccinazione di massa, al di fuori degli studi clinici". I sintomi in questi casi sono: orticaria (protuberanze sulla pelle che sono spesso molto pruriginose), gonfiore del viso, della lingua o della gola, respirazione difficoltosa. In questi casi si dice di contattare subito il proprio medico. Ad ogni modo si afferma che "non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza".

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