Salvini attacca Confindustria: “Industriali zitti per anni, ci lasciassero lavorare”

Matteo Salvini attacca Confindustria. Nella giornata di ieri, il presidente degli industriali ha chiesto al presidente del Consiglio Giuseppe Conte di modificare la manovra ed effettuare i tagli richiesti dalla Commissione europea al fine di evitare la probabile procedura d'infrazione per deficit eccessivo: "Considerando che con appena quattro miliardi evitiamo la procedura di infrazione europea, direi a Conte di chiamare i suoi due vicepremier e direi loro di togliere due miliardi a testa. Se uno dei due non vuole arretrare, mi dimetterei e denuncerei all'opinione pubblica chi si rifiuta", ha sottolineato Vincenzo Boccia.
Nella mattinata di oggi, il vicepremier Matteo Salvini ha risposto all'appello del presidente di Confindustria, ma non nella maniera sperata: "C'è qualcuno che è stato zitto per anni quando gli italiani, gli imprenditori e gli artigiani venivano massacrati. Ora ci lasciassero lavorare e l'Italia sarà molto migliore di come l'abbiamo trovata", ha dichiarato il ministro dell'Interno Matteo Salvini a margine delle celebrazioni di Santa Barbara, patrona dei Vigili del fuoco, alla Basilica di San Giovanni a Roma. "Siamo qui da sei mesi, ascolterò tutti, incontrerò tutti, ma lasciateci lavorare".
Quanto all'aggiustamento della legge di bilancio e all'opportunità di abbassare il rapporto deficit/Pil sotto al 2 per cento, calo prospettato anche dal commissario agli affari economici Pierre Moscovici, Salvini ha aggiunto: "Il 2 per cento? Questi sono numeri su cui si esercitano giornalisti e commissari Ue. Noi badiamo alla sostanza e a trovare le risorse. Sarà una manovra seria, non dipende dallo zero virgola ma dai contenuti. Ci sono investimenti che non ci sono mai stati".