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Riforma Fondo salva-Stati, Conte: “Sul Mes delirio collettivo, opposizione di Salvini è da operetta”

Il premier Conte torna a parlare degli scontri nel governo per la riforma del Meccanismo europeo di stabilità e rimanda al mittente le accuse di Salvini: “Oggi ci si meraviglia e lo stesso partito che partecipava a vertici di maggioranza sul tema scopre l’esistenza del Mes e grida allo scandalo: questo è un atteggiamento irresponsabile”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Oggi abbiamo scoperto che c'è un negoziato che è da un anno in corso: il delirio collettivo sul Mes è stato suscitato dal leader dell'opposizione, lo stesso che qualche mese fa partecipava ai tavoli discutendo di Mes, perché abbiamo avuto vertici di maggioranza con i massimi esponenti della Lega, quattro incontri" e ora c'è chi scopre che era al tavolo "a sua insaputa". Lo ha detto il premier Giuseppe Conte a margine dell'assemblea dell'Anci ad Arezzo, ironizzando sugli attacchi ricevuti dall'opposizione, e in particolare da Matteo Salvini, che ha accusato il presidente del Consiglio di aver portato avanti i negoziati con l'Ue sulla riforma del Meccanismo europeo di stabilità in segreto, prendendo accordi senza informare il Parlamento.

La riforma del Mes deve essere ancora approvata, e per passare dovrà ottenere l'unanimità del Consiglio europeo di metà dicembre, per poi essere ratificata dai Parlamenti dei singoli Stati. Per il momento insomma esiste soltanto una bozza, ma il leader della Lega ha utilizzato parole dure nei confronti di Conte, e ha parlato di "alto tradimento". Ma quando all'Eurogruppo dello scorso giugno è stata raggiunta un'intesa di massima sulla riforma, come ha ricordato lo stesso Conte, al governo c'erano proprio Lega e M5s, i quali pur avendo partecipato ai tavoli adesso pretendono chiarezza dal governo, per quello che definiscono senza mezzi termini un "un fondo ammazza-Stati".

"Il governo è responsabile e si siede ai tavoli difendendo gli interessi nazionali in modo serio, rigoroso, studiando i dossier", ha aggiunto Conte. "Oggi ci si meraviglia e lo stesso partito che partecipava a vertici di maggioranza sul tema scopre l'esistenza del Mes e grida allo scandalo: questo è un atteggiamento irresponsabile", ha detto ancora, a proposito della posizione del leader della Lega. "Come i cittadini pretendono dal governo un atteggiamento responsabile – ha aggiunto il premier -, così io pretendo un'opposizione seria, credibile, perché difendiamo tutti gli interessi nazionali, altrimenti è un sovranismo da operetta". 

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha fatto sapere comunque che il prossimo 10 dicembre riferirà in Aula al Senato sulla riforma, in vista del Consiglio Ue del 12 e 13 dicembre, per spiegare quale sarà la via che l'Italia intende seguire, se porrà o meno il veto. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Le opposizioni avevano comunque chiesto che il premier riferisse prima.

La replica di Salvini: "Conte bugiardo"

La risposta di Salvini non si è fatta attendere: "Il signor Conte è bugiardo o smemorato. Se fosse onesto direbbe che a quei tavoli, così come a ogni dibattito pubblico, compresi quelli parlamentari, abbiamo sempre detto di no al Mes. Non è difficile da ammettere e del resto, se necessario, ci sono numerose dichiarazioni a testimonianza della contrarietà espressa da tutti i componenti della Lega, ministri compresi, su questo argomento. Cosa teme il presidente del Consiglio? Ha forse svenduto i risparmi degli italiani?".

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