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Per i 410 migranti della Geo Barents l’incubo è finito: saranno sbarcati in sicurezza ad Augusta

Dopo sette giorni in mare assegnato porto sicuro alla Geo Barents di Medici Senza Frontiere: i 410 migranti arriveranno ad Augusta nel tardo pomeriggio di oggi. L’ong: “410 sopravvissuti saranno finalmente sbarcati in sicurezza a Augusta come da diritto marittimo internazionale. Un salvataggio si considera concluso solo quando le persone vengono sbarcate in luogo sicuro”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Dopo sette giorni di richieste e appelli da Medici Senza Frontiere e da diverse ong finalmente è stato assegnato un porto alla nave Geo Barents, che ha salvato in mare 410 migranti. Dopo l'annuncio dell'assegnazione del porto di Augusta per lo sbarco sulla nave, che batte bandiera norvegese, i migranti hanno esultato e tirato un sospiro di sollievo. I profughi a bordo provengono da 21 nazioni diverse, la maggior parte di loro è partita dalla Siria, dall'Etiopia, dall'Eritrea, dal Sudan, dal Mali.

L'arrivo al porto del siracusano è previsto nel tardo pomeriggio di oggi. A bordo ci sono 91 minori non accompagnati, 21 dei quali hanno un'età compresa tra i 13 e i 15 anni, e anche una donna incinta, che ha immediato bisogno di assistenza. Tra i migranti ci sono anche persone con malattie croniche alle quali serve subito accesso a strutture specializzate: ci sono due persone che hanno difficoltà motorie a causa di disabilità o lesioni. "Dopo sette giorni dal suo primo salvataggio – afferma il team della Ong – a Geo Barents è stato assegnato un porto sicuro: 410 sopravvissuti saranno finalmente sbarcati in sicurezza a Augusta come da diritto marittimo internazionale. Un salvataggio si considera concluso solo quando le persone vengono sbarcate in luogo sicuro".

Ieri dalla ong avevano raccontato che gli operatori a bordo avevano assistito 40 persone con problemi medici, tra cui bruciature da carburante, disidratazione, ipotermia e infezioni della pelle. I migranti potranno finalmente avere accesso a cure specializzate sulla terraferma. "Rimanere in questa situazione incerta mette a rischio il loro benessere psicofisico", aveva denunciato.

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