video suggerito
video suggerito

Migranti, riprendono le partenze: 417 a bordo di Ocean Viking, 800 riportati indietro in Libia

Sono stati due giorni intensi per i volontari delle ong che operano nel Mediterraneo: la Ocean Viking ha recuperato tra ieri e oggi 417 persone, mentre la Astral di Open Arms ha recuperato in mare 45 persone. Impennata di sbarchi anche a Lampedusa, l’hotspot è già stracolmo. Continuano le intercettazioni illegali da parte della cosiddetta Guardia costiera libica: 800 in 24 ore.
A cura di Annalisa Cangemi
274 CONDIVISIONI
Immagine

Con il miglioramento delle condizioni meteo e del mare sono ripresi i viaggi dei migranti, e di conseguenza anche le richieste di soccorso. Si parla di mille persone hanno provato ad attraversare il Mediterraneo centrale nelle ultime 24 ore, e circa 300 naufraghi risultano dispersi. Il numero delle intercettazioni illegali, compiute dalla cosiddetta Guardia costiera libica, è impressionante: 800 migranti in un solo giorno, secondo quanto riferito dall'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (Oim).

Ieri è stata una giornata molto calda. Ma l'emergenza non è finita e si registrano anche oggi diverse situazioni a rischio. A cominciare da quella segnalata da Alarm Phone, che nel primo pomeriggio di oggi ha lanciato un nuovo allarme, riguardante "130 persone in pericolo al largo della Libia!". Tra loro, riferisce il call center per i migranti tramite il suo profilo Twitter, vi sono "donne incinte e bambini". "Urlavano, erano chiaramente in una situazione di grave pericolo", ha aggiunto, sottolineando di avere perso i contatti da qualche ora con l'imbarcazione. Poco dopo ancora un SOS: "Un altro gruppo in pericolo su un gommone ci ha contattato oggi. Le circa 30 persone hanno detto che stanno imbarcando acqua. Il contatto si è interrotto e crediamo siano stati intercettati. La Libia non è sicura!".

L'ong tedesca Sea Watch, che aveva segnalato la presenza di 350 persone in pericolo di cui non si conoscono le sorti, ha fatto sapere che tra ieri e oggi il suo aereo di ricognizione Moonbird "ha documentato le intercettazioni illegali di circa 269 persone e la presenza in mare di 10 imbarcazioni in pericolo". L'ong ha denunciato che "In 4 anni di accordi l'Italia ha speso centinaia di milioni di euro pur di tenere lontano chi fugge dalla Libia".

La nave Astral della ong spagnola Open Arms, dallo scorso 1 febbraio di nuovo in missione nel Mediterraneo, ha annunciato di aver portato a termine un salvataggio: si trattava di un gommone – probabilmente uno di quelli avvistati ieri dall'aereo di Sea Watch Moonbirdcon 45 persone a bordo. Nel gruppo sono due donne, di cui una in stato di gravidanza. "Viaggiavano da 3 giorni nel Mediterraneo. Sono in salvo distribuiti giubbotti e mascherine in attesa di istruzioni da autorità italiana".

L'imbarcazione di Open Arms aveva cercato di raggiungere ieri altri 74 migranti in mare. C'era molta apprensione per la loro sorte, dopo che Astral aveva trovato solo una barca vuota sul luogo del presunto naufragio. I migranti sono stati invece soccorsi e condotti a Lampedusa.

La situazione nella maggiore delle Pelagie è critica. Nelle ultime 24 ore sono approdati sull'isola 314 migranti, tra cui anche donne e minori. La maggior parte sono tunisini e subsahariani. Nel centro di contrada Imbriacola, che in teoria potrebbe ospitare fino a 192 persone, ci sono in questo momento 228 migranti, la metà dei quali donne e minori non accompagnati. Circa una settantina gli ultra 16enni, una decina i bambini. In 135 hanno lasciato oggi l'isola a bordo del traghetto diretto a Porto Empedocle, mentre altri 73 ieri pomeriggio sono stati trasferiti a bordo della nave quarantena Allegra in rada a Lampedusa.

Ocean Viking con 417 migranti a bordo

La nave di Sos Mediterranée, Ocean Viking, l'unica in mare insieme alla Astral, ha soccorso e salvato oggi 180 persone, che rischiavano di annegare. 180 migranti che si aggiungono alle 237 persone già recuperate ieri: "Stamattina Ocean Viking ha salvato oltre 180 persone da due imbarcazioni in difficoltà. La prima è stata avvistata dal ponte attorno alle 7. Il team ha soccorso 71 uomini, di cui 11 minori, da un gommone sovraccarico in acque internazionali, 40 MN al largo di Al Khoms.

Mentre i volontari portavano a termine questa operazione di soccorso un messaggio di Alarm Phone ha messo al corrente la nave dell'esistenza di un'altra imbarcazione in distress. A bordo di quest'ultima c'erano 116 persone: uomini, donne e bambini. In questo caso, spiega la ong, è stato necessario "scaricare alcune delle persone a bordo del gommone su zattere al fine di stabilizzare la situazione" prima dell'avvio dell'operazione di salvataggio. La nave adesso ha in totale 417 migranti a bordo.

274 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views