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Meloni presidente dell’Ecr: “Non voglio uscita da Ue né prostrarmi in ginocchio, sono la terza via”

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, è stata eletta ieri presidente del partito Conservatori e riformisti europei’: “L’Europa non si esaurisce in due opzioni, uscire o prostrarsi in ginocchio. Io rappresento la terza via blairiana di destra, sto in Europa con i partiti che condividono un modello confederale, con nazioni che collaborano ma restano sovrane in casa propria”.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Io, terza via blairiana di destra". Commenta così in un'intervista alla Stampa, la leadar di FdI, Giorgia Meloni, la sua elezione, all'unanimità, a presidente del gruppo all'Europarlamento ‘Conservatori e riformisti europei'. Questa nomina rafforza anche la sua posizione in casa all'interno del centrodestra, aumentando sempre di più che Fratelli d'Italia, dopo l'ottima performance nell'ultima tornata elettorale (il suo candidato Acquaroli è il nuovo presidente della Regione Marche, unica Regione ad aver cambiato colore) possa diventare il perno dell'alleanza con Lega Forza Italia.

"L'Europa – spiega la leader di Fratelli d'Italia – non si esaurisce in due opzioni, uscire o prostrarsi in ginocchio. Io rappresento la terza via blairiana di destra, sto in Europa con i partiti che condividono un modello confederale, con nazioni che collaborano ma restano sovrane in casa propria".

Meloni osserva: "Oggi l'Ue non ha una politica estera ma si occupa di carote e vongole, ecco, vorrei l'opposto: di queste cose si occupino gli Stati, mentre l'Europa dovrebbe pensare alle grandi materie di interesse comune". Come, ad esempio, i migranti, sui quali la leader di FdI dice di essere "d'accordo" con il veto della Polonia che impedisce la revisione del Trattato di Dublino. Quindi ha aggiunto: "Dublino è un finto problema, si occupa dei profughi, ossia il 10% del totale dei migranti. La Polonia dice: tutti insieme difendiamo i confini ma se voi siete il buco nella rete e' un vostro problema. Ha ragione. La soluzione non è la soluzione dell'Italia ma neppure dell'Europa, io propongo da sempre il blocco navale e poi distinguiamo tra rifugiati e immigrati clandestini. Vi invito a leggere bene il piano della Von der Leyen, scoprirete che non sono solo i cattivi dell'Est a chiedere di combattere l'immigrazione illegale ma anche la Commissione Ue, con Francia e Germania in testa".

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