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Manovra, Zingaretti contro Renzi: “La sua è un’operazione di basso livello, italiani giudicheranno”

Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, non risparmia critiche a Matteo Renzi dopo le polemiche sollevate da quest’ultimo sulla manovra: “Aprire una polemica su una legge di Bilancio per indicare che uno sarebbe il partito delle tasse e l’altro è contro le tasse è una operazione di basso livello che gli italiani giudicheranno alle urne”.
A cura di Stefano Rizzuti
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Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, non risparmia critiche a Matteo Renzi e alle polemiche che il leader di Italia Viva ha più volte sollevato sulla manovra e sulle tasse contenute nella legge di Bilancio. “Il problema – secondo Zingaretti – è se tu le idee le porti per costruire o per logorare e criticare: aprire una polemica su una legge di Bilancio per indicare che uno sarebbe il partito delle tasse e l'altro è contro le tasse è una operazione di basso livello che gli italiani giudicheranno alle urne”. Il segretario dem, durante la registrazione della puntata di Di Martedì che andrà in onda questa sera su La7, prosegue: “Se è così è una illusione che va combattuta perché l'unico modo di sconfiggere Salvini è risolvere i problemi dei cittadini. Quindi io combatto anche per Matteo Renzi perché se pensa che fare le polemiche sia un modo di conquistare voti ha capito male”.

Zingaretti rivolge anche altre accuse agli alleati di governo, pur non facendo riferimenti specifici, ma sembrando sempre di volersi rivolgere a Renzi. La domanda che gli viene posta è se qualcuno nel governo agisce per visibilità: “Se è così, se ne assumeranno le responsabilità”, risponde il segretario del Pd. La cui linea non cambia: “Il Pd farà questo: costruire una alternativa a chi ci vuol riportare indietro. Gli italiani giudicheranno chi preferisce lavorare per cambiare l'Italia o chi preferisce lavorare per raccattare qualche voto per il suo partitino”.

Zingaretti lancia anche una sorta di ultimatum a tutti gli alleati di governo: “Non starò zitto su questo: si può governare insieme da alleati, non si può governare insieme da nemici perché quando si governa da nemici c'è un prevalere di interessi particolari che danneggia la qualità del governo e su questo non siamo disponibili”. Per il segretario dem “ci sono troppe polemiche. Noi abbiamo preso l'Italia in una situazione drammatica, con tanti litigi, tanti debiti, senza proposte, con la valanga dei 23 miliardi dell'Iva. Questa finanziaria ha cominciato a rimettere un po' di soldi in tasca agli italiani, ha eliminato il rischio dell'Iva, ha tolto il superticket, però tutti i giorni si litiga e questo non va bene perché abbiamo promesso agli italiani di dare una speranza contro l'odio”.

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