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M5s chiede la revoca della concessione ad Autostrade, Di Maio: “Chi ha sbagliato pagherà”

Il Movimento 5 Stelle annuncia che presenterà questa sera, durante il vertice di governo a Palazzo Chigi, la richiesta di revoca della concessione ad Autostrade. Una promessa che il M5s ha fatto dopo il crollo del Ponte Morandi di Genova e che oggi è stata in qualche modo anticipata da Luigi Di Maio: “Chi ha sbagliato deve pagare. E, ve lo assicuro, pagherà!”.
A cura di Stefano Rizzuti
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Il Movimento 5 Stelle torna a parlare di revoca della concessione ad Autostrade. Così come avvenne dopo la tragedia del Ponte Morandi di Genova. Ma stavolta, a quasi un anno di distanza, sembra fare sul serio, tanto da portare durante la riunione del governo di questa sera la richiesta di revoca della concessione. La proposta verrà formalizzata dal ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli e dovrebbe essere discussa durante il vertice di governo che si tiene a Palazzo Chigi e che si è aperto con la discussione sul tema delle autonomie, nodo critico da sciogliere con le divergenze tra Lega e M5s che per il momento non vengono dissolte.

L’annuncio della richiesta di revoca – in realtà per ora fatto trapelare solo in maniera indiretta – è stato anticipato da un lungo post su Facebook del vicepresidente del Consiglio e capo politico del Movimento 5 Stelle, Luigi Di Maio: “Lo abbiamo sempre detto: chi ha sbagliato deve pagare. E, ve lo assicuro, pagherà!”. Nel post Di Maio parla della tragedia del Ponte Morandi: “Morirono in quella che poi venne definita una ‘tragedia annunciata’. Annunciata perché il ponte non crollò a caso, ma per mancanza di manutenzione da parte di chi avrebbe avuto il compito di supervisionare la struttura. Oggi che si inaugura la costruzione del nuovo Ponte a Genova dobbiamo dire delle verità. La prima è che i passati governi se ne sono sempre fregati della sicurezza, perché in molti casi il loro obiettivo era quello di fare favori agli amici, non di garantire un buon servizio ai cittadini che pagano ogni giorno le tasse”.

Da qui Di Maio lancia la sua invettiva contro le concessionarie autostradali:

Per anni i concessionari delle autostrade hanno infatti solamente arricchito il proprio portafoglio, aumentando i pedaggi al casello, spesso senza garantire un’adeguata manutenzione. E i risultati, purtroppo, si sono visti. Oggi purtroppo non possiamo ridare la vita a quelle persone, ma proviamo a fare giustizia. Grazie all’impegno del ministro Toninelli, stiamo per attuare un’autentica rivoluzione che ci consentirà da gennaio del prossimo anno di avere persino tariffe ridotte e recuperi di efficienza anche oltre il 20%.

In pratica le tariffe al casello saranno legate ai reali investimenti che i concessionari effettueranno e alla qualità della gestione. Ciò significa che, se non fai gli adeguati interventi, sei fuori e resti lontano chilometri da qualsiasi infrastruttura del Paese. Inoltre i costi di gestione dei concessionari saranno ben monitorati: nessuno potrà fare più il furbo! Tutto questo, oltre a farci risparmiare parecchio, ci permetterà di garantire anche nelle autostrade più sicurezza per le persone. È il primo passo, nei prossimi giorni ne compiremo degli altri e capirete molte, molte cose. Lo abbiamo sempre detto: chi ha sbagliato deve pagare. E, ve lo assicuro, pagherà!

All’appello di Di Maio si aggrega in serata anche Alessandro Di Battista, che parla durante la puntata di Cartabianca, in onda su Rai 3. L’ex deputato pentastellato si rivolge al ministro dell’Interno e leader della Lega: “Mi auguro che Salvini non faccia cadere il governo per propri tornaconti e che abbia maggiore coraggio nell'andare allo scontro con i poteri forti che attanagliano questo Paese. Non si opponga alla revoca delle concessioni ad Autostrade”.

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