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L’Ue risponde ai dazi di Trump: “Supereremo la tempesta”. E Meloni ammette che sono “sbagliati”

Dopo l’annuncio di Donald Trump sui nuovi dazi la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen ha detto che partiranno i negoziati, ma è pronto anche un piano per rispondere economicamente. La premier Giorgia Meloni ha ammesso che si tratta di una “misura sbagliata”, e per oggi ha cancellato tutti i suoi impegni.
A cura di Luca Pons
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Con l'annuncio di Donald Trump, i rapporti tra gli Stati Uniti e il resto del mondo cambiano in modo radicale: scatteranno dazi su moltissimi Paesi, inclusa l'Italia e il resto dell'Unione europea, che pagheranno il 20% in più per esportare negli Usa moltissimi prodotti (il 25% per le auto).

Una mossa che Trump ha definito come "liberazione" per gli Stati Uniti e a cui l'Ue ha risposto annunciando che, se non ci saranno negoziati utili a limitare i danni, partiranno delle contromisure. Anche Giorgia Meloni, da sempre difensiva nei confronti di Trump e scettica sull'idea dei contro-dazi, ha aperto alla proposta: le tariffe, d'altra parte, spaventano il mondo dei produttori, che è parte integrante del suo elettorato.

Von der Leyen: "Siamo in una tempesta, se i negoziati falliscono risponderemo"

Per quanto riguarda l'Europa, la Commissione aveva già varato alcune tariffe per gli Stati Uniti. Scatterà quella su acciaio e alluminio, così come altri prodotti su cui c'erano già stati dei dazi nel 2020, durante la prima amministrazione Trump. A fine aprile, poi, dovrebbero avere il via delle misure più decise. Qui potrebbero rientrare ad esempio le tariffe europee sul settore del Big Tech, che include multinazionali americane come Amazon, Google e Microsoft. Nel frattempo, si cercherà di negoziare per evitare un'escalation.

"L'Europa sarà al fianco di chi sarà colpito dai dazi Usa. Ora convocheremo dialoghi strategici con i settori siderurgico, automobilistico e farmaceutico, altri seguiranno", ha detto Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in un discorso diffuso sui social. "So che molti di voi si sentono delusi dal nostro più vecchio alleato. Sì, dobbiamo prepararci per l'impatto che questo avrà, inevitabilmente. L'Europa ha tutto ciò che le serve per superare la tempesta. Resteremo uniti, ci aiuteremo a vicenda".

"L'Europa", ha insistito von der Leyen, "ha il più largo mercato unico al mondo: 450 milioni di consumatori. Questo è il nostro porto sicuro in tempi difficili". Per quanto riguarda la risposta agli Stati Uniti, "ci stiamo preparando per ulteriori contromisure per proteggere i nostri interessi e le nostre attività se i negoziati falliscono", ha confermato. I dazi "colpiranno milioni di cittadini, Le bollette aumenteranno, il pezzo dei farmaci aumenterà. Un colpo per l’economia globale. Ne risentiranno aziende grandi e piccole e le conseguenze saranno disastrose". "Come europei, promuoveremo e difenderemo sempre i nostri interessi e i nostri valori e ci schiereremo sempre per l'Europa. Ma esiste un percorso alternativo. Non è troppo tardi per affrontare le preoccupazioni attraverso i negoziati".

La presidente ha anche concesso: "Sono d'accordo con il presidente Trump sul fatto che altri stanno approfittando ingiustamente delle attuali regole e sono pronto a sostenere qualsiasi sforzo per adattare il sistema commerciale globale alle realtà dell'economia globale. Ma voglio anche essere chiara: ricorrere ai dazi come primo e ultimo strumento non risolverà il problema".

Meloni: "Misura sbagliata". E cancella tutti gli impegni

Una risposta è arrivata anche dal governo italiano. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni per oggi ha cancellato tutti i suoi impegni. Il motivo, come spiegato da Palazzo Chigi, è che deve "concentrare la propria attività sulle azioni da intraprendere in seguito all'introduzione di nuovi dazi da parte del governo degli Stati Uniti".

Con un post sui social nella notte Meloni aveva ammesso: "L’introduzione da parte degli Usa di dazi verso l’Unione europea è una misura che considero sbagliata e che non conviene a nessuna delle parti". Parole critiche, tra le poche riservate dalla premier alla questione dei dazi. Fino a oggi si era più che altro concentrata sull'attaccare l'Europa che ipotizzava dei contro-dazi.

In ogni caso, ha detto Meloni, "agiremo nell’interesse dell’Italia e della sua economia, anche confrontandoci con gli altri partner europei". Una frase che non chiude del tutto all'ipotesi delle contro-tariffe imposte dall'Ue. Non a caso ieri, poco prima che Trump annunciasse i dazi, la stessa presidente del Consiglio aveva dichiarato: "Se serve, occorre immaginare risposte adeguate a difendere le nostre produzione". Una linea decisamente meno netta di quella del presidente della Repubblica Mattarella, ma comunque per la prima volta non critica di una possibile risposta europea.

Il ministro degli Affari europei Tommaso Foti, intervenendo ad Agorà su Rai 3, ha commentato: "È evidente che nel momento in cui Trump annuncia dazi a 60 Paesi interviene a gamba tesa sull'economia mondiale".

Schlein: "I dazi una mazzata, Italia impreparata per colpa di Meloni"

Non sono mancati gli attacchi dell'opposizione, ai dazi di Trump così come alla reazione del governo Meloni. Le tariffe "sono una mazzata per le imprese e i lavoratori italiani che faranno perdere all’Italia miliardi di euro e decine di migliaia di posti di lavoro", ha commentato al segretaria del Pd Elly Schlein. "Si sapeva da mesi che questo giorno sarebbe arrivato. Ma Giorgia Meloni ha usato il condizionale fino a ieri per non urtare l’amico Donald e fa arrivare l’Italia impreparata a questo disastro".

Anche Giuseppe Conte ha detto che "Meloni è arrivata totalmente impreparata a questa catastrofe dei dazi che si sta abbattendo sulle nostre imprese e sulle famiglia come uno tsunami economico. È rimasta inerte, aspettando di essere ricevuta da Trump alla Casa Bianca e invece è stata ricevuta solamente al congresso di Calenda", ha detto.

Matteo Renzi ha attaccato a sua volta: "Il rapporto speciale tra Meloni e Trump non esiste. La destra sovranista ha colpito al cuore l'economia dell'Italia. Ci siamo isolati in Europa e siamo stati puniti dagli Stati Uniti: un capolavoro. Cornuti e mazziati". E ancora: "Soltanto un incapace come Salvini può far passare il messaggio che i dazi siano una grande opportunità".

Angelo Bonelli, di Alleanza Verdi-Sinistra, ha attaccato Matteo Salvini: "Dopo aver definito i dazi di Trump un'opportunità, ora sostiene che l'Italia debba difendersi dai limiti imposti dall'UE. Qualcuno nella maggioranza lo chiuda a chiave in una stanza, perché le sue continue contraddizioni non solo danneggiano il nostro Paese, ma lo rendono anche ridicolo". Riccardo Magi, segretario di +Europa, ha aggiunto: "La risposta dovrebbe essere europea, e invece Meloni ha già detto che farà da sola. Il rapporto tra Trump e Meloni non esiste e non sarà l’Italia da sola a potersela cavare. Meloni si coordini con l’Unione e lasci perdere eventuali fughe in avanti solitarie: ci ritroveremmo su una zatterina tra le due sponde dell’Atlantico in balia delle onde dell’oceano".

La Francia dice che l'Ue è pronta alla guerra commerciale

L'Unione europea è "pronta alla guerra commerciale" contro gli Stati Uniti, e prevede di "attaccare i servizi digitali" statunitensi. A dirlo è stata la portavoce del governo francese, Sophie Primas, parlando alla radio Rtl. Ci sarà prima la fase della "discussione", e poi seguirà la "risposta", che alla fine del mese riguarderà "l'insieme dei prodotti e dei servizi". Al momento comunque questa risposta più decisa è "in corso di negoziazione con i Paesi dell'Unione europea", dunque non ci sono dettagli precisi al momento.

Anche il premier britannico Keir Starmer ha risposto, in un incontro a Downing Street con degli imprenditori: "È chiaro che i dazi di Trump avranno un impatto economico, sia qui che a livello globale", e il Regno Unito risponderà "con calma e lucidità", ha detto. Le decisioni "saranno guidate solo dal nostro interesse nazionale", ha aggiunto, concludendo: "Siamo preparati, anzi uno dei grandi punti di forza di questa nazione è la nostra capacità di mantenere il sangue freddo".

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