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La scuola italiana come Auschwitz in un post su Facebook, bufera sul consigliere della Lega Ticci

Il consigliere della Lega di Borgo San Lorenzo, comune in provincia di Firenze, Claudio Ticci è finito nella bufera dopo aver pubblicato su Facebook un’immagine in cui appare la scritta “La scuola educa alla libertà” al posto di “Arbeit macht frei” (Il lavoro rende liberi) che campeggia all’ingresso del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. Il sindaco Omoboni: “Fatto gravissimo”. Ma lui si difende: “La foto è forte, perché un risveglio generale di consapevolezza servirebbe”.
A cura di Ida Artiaco
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La scritta "La scuola educa alla libertà" al posto di "Arbeit macht frei" (Il lavoro rende liberi) che campeggia all'ingresso del campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau: è questa l'immagine choc condivisa su Facebook da Claudio Ticci, consigliere comunale della Lega di Borgo San Lorenzo, comune in provincia di Firenze, per esprimere tutto il suo dissenso nei confronti delle misure previste dal Dl Scuola, approvato dalla Camera nel weekend scorso e contenente tutte le indicazioni per il ritorno sui banchi in sicurezza di studenti e professori dopo la chiusura per l'emergenza Coronavirus. "La scuola secondo questo Governo… Pd+ 5stelle+ Leu+ Italia Viva, andatevene a casa, vergognatevi. Il plexiglass ce lo avete al posto dei neuroni o nelle vostre poltrone", è il messaggio con cui il consigliere leghista ha accompagnato la foto.

La scuola come Auschwitz: la spiegazione della foto

Poco dopo, il post è stato cancellato e sostituito da un altro accompagnato da un messaggio in cui il consigliere comunale ha spiegato perché ha associato un'immagine così forte alla scuola: "La foto è forte, perché un risveglio generale di consapevolezza servirebbe. I bambini di oggi saranno gli adulti del futuro. Cosa insegneremo a loro? A stare distaccati, a stare da soli…? Vogliamo una scuola nozionistica dove i bambini si debbono rassegnare a stare in solitudine, distaccati dagli altri, ed a fare in vista di un premio o di una punizione? È una scuola che funziona benissimo? Se lo scopo è formare cittadini docili e obbedienti che si rassegnino da adulti a fare, senza troppe pretese o lamentele, un lavoro che non piace loro oppure sottostare a delle idee dettate da qualcuno considerato depositario di verità. Cosa diventeranno questi bambini in un futuro se trattati e cresciuti così? Il senso è questo…..'Ricordare per non dimenticare, ricordare per non ripetere'".  Insomma, Tucci ha cercato di correggere il tiro, ma la frittata era fatta e non sono mancate le polemiche.

Le reazioni: "Come può un partito farsi rappresentare da costui?"

"La foto si commenta da sola. Si può essere critici verso un partito, un'idea, una legge, ma usare queste immagini, in particolare se chi la usa è un consigliere comunale, è inaccettabile. Io spero che tutti i consiglieri e tutte le forze politiche locali vogliano condannare questo episodio grave. Gravissimo", ha detto il sindaco di Borgo Paolo Omoboni che sempre via Facebook ha aggiunto: "Purtroppo quotidianamente in Italia e nel mondo abbiamo a che fare con episodi di intolleranza… Mi auguro che lo tolga e che chieda scusa". Sulla vicenda è intervenuto anche il deputato democratic, Emanuele Fiano: "Questo è un consigliere comunale della Lega a Borgo San Lorenzo, provincia di Firenze. Paragona la scuola secondo questo governo, al campo di Sterminio di Auschwitz-Birkenau, dove furono gasate e poi bruciate circa 1,2 milioni di persone per la sola colpa di essere nati. Ebrei, Sinti, Rom, omosessuali, Testimoni di Geova, disabili, oppositori dei regimi, prigionieri di guerra… Come può una mente sana paragonare questo alla scuola? Come può un Partito permettersi di farsi rappresentare da costui?".

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