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Imu, riammesso emendamento del Pd: “Prima rata sulle case dei ricchi”

454 gli emendamenti “migliorativi” presentati oggi per il DL Imu-cig-esodati. Le commissioni ne bocciano 322, tra i quali quello del Pd per l’esenzione sulla prima casa solo per le abitazioni con rendita catastale fino a 750 euro, il cui obiettivo era evitare l’aumento dell’Iva al 22%. Ma dopo il ricorso dei firmatari, il provvedimento viene accolto.
A cura di Biagio Chiariello
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UPDATE 19.50 – Continua la battaglia sull'Imu tra Pd e Pdl  in commissione Bilancio e Finanze della Camera. Dopo la bocciatura e la riammissione dell'emendamento per far pagare la tassa sulla prima casa ai più ricchi, il Pdl insorge e avverte che non tornerà indietro sulla questione Imu. "Non arretreremo di un millimetro sul programma concordato con l'esecutivo e in particolare sull'Imu" ha infatti ribadito il capogruppo del Pdl in Senato Renato Schifani, aggiungendo "le modalità per l'abolizione dell'Imu si possono migliorare ma è escluso che questo possa accadere in Parlamento con maggioranze trasversali che non siano la maggioranza politica che sostiene il governo". Anche lo stesso presidente della Commissione Finanze della Camera, Daniele Capezzone, chiede al Pd di rivedere la sua posizione. "È un emendamento del tutto punitivo verso una quota rilevantissima di contribuenti. Il Pd verrebbe meno a un impegno politico pubblico e solenne del governo e si determinerebbe poi un problema rispetto ai trasferimenti già avvenuti agli enti locali" ha dichiarato Capezzone, concludendo "Mi auguro che la notte porti consiglio al Pd".

UPDATE 18.20 – Imu prima rata, riammessa proposta Pd per reintrodurla su case con rendita catastale – Era stato bocciato dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera, ma alla fine l'emendamento del Pd che punta a far pagare la prima rata Imu alle case con rendita oltre i 750 euro è stato ammesso. I firmatari della proposta hanno, infatti, presentato ricorso – poi, quindi, accolto – contro la bocciatura del testo che, insieme ad altri 454 emendamenti, puntava al miglioramento del decret Imu-cig-esodati. Lo hanno comunicato i presidenti della commissioni Bilancio e Finanze della Camera, Francesco Boccia e Daniele Capezzone.

Niente prima rata sulle case di lusso. È stato dichiarato inammissibile "per estraneità di materia" l'emendamento del Pd, a firma di Maino Marchi, che prevedeva l'esenzione della tassa sulla prima casa solo per le abitazioni con rendita catastale fino a 750 euro. In realtà, si è concluso con un vero e proprio "sterminio" l’esame preliminare degli emendamenti ‘migliorativi' al decreto legge Imu-cig-esodati: su 454 proposte le commissioni Bilancio e Finanze della Camera ne hanno fatto passare appena 132. Inammissibile è stato dichiarato anche un altro emendamento dei democratici che puntava alla deducibilità dell'imposta al 50% dai redditi d'impresa e dei professionisti. Per quanto concerne la proposta sull'Imu, il fine era quello di destinare parte delle risorse al ritorno dell’aliquota Iva dal 22 al 21 per cento per il periodo compreso fra il primo novembre e il 31 dicembre 2013. Salta anche la sospensione degli sfratti per morosità nei confronti dei soggetti in possesso dei requisiti per accedere al Fondo per inquilini morosi incolpevoli (sempre del Pd). Questo pomeriggio le commissioni si riuniranno per dare il via all'esame e del decreto e alla votazione dei vari emendamenti proposti. Il 31 ottobre scade il termine per l'approvazione del provvedimento attesa nell'Aula della Camera per mercoledì 9, per poi approdare in Senato.

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