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Impronte digitali, Giulia Bongiorno: “Al via la legge Concretezza, stop ai furbetti assenteisti”

Da oggi entra in vigore la legge Concretezza, che contiene anche la stretta sui ‘furbetti del cartellino’: “Fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza, preveniamo il fenomeno”, ha commentato soddisfatta la ministra della Pa Giulia Bongiorno.
A cura di Annalisa Cangemi
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"Felice di una legge che prevede la drastica riduzione dei tempi delle procedure concorsuali, nuove risorse in settori strategici della P.a, aiuti alle amministrazioni in affanno e un metodo di lotta contro l'assenteismo finalmente incisivo: fino ad oggi, di fatto, la facevano franca in troppi; adesso, con le impronte digitali e la videosorveglianza, preveniamo il fenomeno. È finita l'epoca delle truffe", ha detto la ministra della PA Giulia Bongiorno, parlando con l'Ansa dell'entrata in vigore della legge Concretezza.

Il regolamento sulle impronte digitali è già pronto e sarebbe stato inviato proprio oggi al Garante della privacy. A seguire sarà mandato, per i relativi pareri, alla Conferenza Unificata e al Consiglio di Stato. I decreti attuativi relativi all'istituzione del ‘Nucleo per la Concretezza' saranno, invece, ultimati entro il mese di settembre.
"Sistema di ‘fraudolenta solidarietà' per timbrare? Se fosse riscontrato quanto emerge dalle indagini sarebbe gravissimo! Con le impronte digitali stop ai truffatori e alla ‘fraudolenta solidarietà'", ha scritto poi Giulia Bongiorno sul suo profilo Twitter, commentando un nuovo caso di ‘furbetti del cartellino', con trenta indagati nell'ospedale ‘Don Tonino Bello' di Molfetta (Bari). di Molfetta (Bari). La ministra ha anche allegato il link alla notizia riportata dal sito dell'Ansa.

La truffa citata dalla ministra è stata stanata da un'indagine della Guardia di finanza, che si è conclusa oggi, e che ha portato alla luce un sistema di fraudolenta solidarietà per timbrare il cartellino per assentarsi dal lavoro durante l'orario di servizio.
Tra gli indagati risultano dirigenti medici, personale paramedico, impiegati amministrativi, tecnici manutentori e un soggetto esterno all'Azienda Sanitaria Locale. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa aggravata ai danni di Ente Pubblico, Falsità ideologica commessa da Pubblico Ufficiale, Abuso d'ufficio e Peculato.

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