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Il ministro Giorgetti dice che non bisogna rispondere a Trump con i contro dazi: “Niente panico”

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha detto che serve una “de-escalation con l’amministrazione Usa” dopo i dazi imposti da Donald Trump, e che bisogna “evitare di partire con una politica dei contro-dazi”. Poi ha suggerito che l’Ue sospenda i vincoli sui bilanci pubblici per permettere di aiutare le imprese. Matteo Salvini, aprendo il congresso della Lega, gli ha dato ragione.
A cura di Luca Pons
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"Noi siamo impegnati a una de-escalation con l'amministrazione statunitense. A mio giudizio non bisogna pigiare il bottone del panico" e "partire con una politica di controdazi che potrebbe essere semplicemente dannosa per tutti e specialmente per noi". Lo ha detto il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, ribadendo la linea del governo Meloni, che si oppone all'idea di rispondere ai dazi imposti da Donald Trump con delle contro-tariffe e preferisce invece cercare una mediazione, andando incontro alle richieste del presidente degli Stati Uniti in cambio di un ribasso dei dazi.

Giorgetti ha affermato che "siamo di fronte a un cambiamento di portata storica che mette sotto tiro la politica della globalizzazione", entrata "in crisi" già "dagli anni Novanta". E l'intenzione del governo è di seguire "un approccio pragmatico e razionale", "mantenere il sangue freddo, valutare gli impatti".

Il ministro: "Controdazi fanno male a tutti, Ue sospenda Patto di stabilità"

Il ministro ha sminuito il crollo dei mercati internazionali degli ultimi giorni, paragonabile a quello registrato dopo l'11 settembre 2001: "Chiaramente le Borse, che agiscono in modo razionale e talvolta irrazionale, seguendo altri tipi di istinti". E ha detto che in Italia ci sono "imprenditori svegli e reattivi", con una "resilienza superiore alla media", come dimostrato "in occasione della pandemia". La speranza, ha concluso, è che questa capacità di adattarsi "si manifesterà anche in questa situazione".

Giorgetti ha anche poi risposto indirettamente a chi nel proprio partito, la Lega, chiede che l'Italia tratti in autonomia con gli Stati Uniti per far ridurre alcuni dazi: "Io dico semplicemente che il governo italiano, ovviamente pensando al tipo di economia che rappresenta, deve portare giustamente gli interessi italiani in Europa. Consapevoli che la politica commerciale è per definizione, visto che l'Unione Europea è nata come mercato unico, di competenza europea".

Infine, il ministro dell'Economia ha lanciato una "provocazione", e detto che l'Ue dovrebbe valutare di sospendere tutte le regole di bilancio per permettere agli Stati membri di aiutare le proprie imprese, anche sforando i vincoli sul debito pubblico: "Gli aiuti per i settori e le imprese danneggiate da questa situazione richiedono interventi di tipo economico-finanziario a carico del bilancio dello Stato", ma "se ciò è vero, questo deve essere consentito dalle regole europee", ha spiegato, parlando dell'"articolo 25" del Patto di stabilità, "che forse andrebbe riletto. E trovo che ci sia una logica conseguenza a tutto questo". L'articolo in questione, già attivato durante la pandemia, è proprio quello che consente agli Stati di non rispettare i limiti previsti, per un breve periodo, nei casi di crisi economiche.

Salvini dà ragione a Giorgetti e attacca l'Europa

Ad accogliere le parole di Giorgetti con entusiasmo è stato il suo leader di partito e vicepremier, Matteo Salvini: "L'Europa riveda subito e totalmente tutto quello che danneggia le nostre imprese, dal Green deal al Patto di stabilità e austerità", ha scritto in una nota il segretario del Carroccio, impegnato in questi giorni nel congresso federale del partito. "No a controdazi e guerre commerciali con gli Usa, con cui bisogna dialogare per difendere l'interesse nazionale".

"Dobbiamo contrattare con i nostri amici americani nel nome della qualità, perché impresa italiana significa qualità", ha aggiunto Salvini in apertura del Congresso federale della Lega. "La trattativa ci deve essere, sarà delicata, ma è sempre meglio dialogare che guerreggiare". E ancora: "Parlano del pericolo dei dazi di Trump, ma secondo le politiche" dell'Ue "sette milioni di vetture dovrebbero diventare fuori legge tra poche settimane. Dobbiamo azzerare queste politiche suicide che stanno massacrando le nostre imprese. Serve azzerare da subito Green deal e Patto di stabilità".

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