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Governo Monti: è quasi fatta per i sottosegretari, tutti tecnici

Ormai raggiunto l’accordo tra i partiti per la nomina dei sottosegretari, che saranno tutti tecnici ma di area partitica. Forse già martedì, prima di partire per Bruxelles, il Premier potrebbe rendere pubblica la lista con i nomi.
A cura di Antonio Palma
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Ormai raggiunto l’accordo tra i partiti per la nomina dei sottosegretari, che saranno tutti tecnici ma di area partitica. Forse già martedì, prima di partire per Bruxelles, il Premier potrebbe rendere pubblici i nomi dei nuovi sottosegretari.

Sembra quasi fatta per la nomina dei nuovi sottosegretari del Governo Monti, dopo una lunga serie di colloqui e trattative non sempre chiare, sembra che ci sia un accordo di massima tra i partiti politici che appoggiano l’Esecutivo tecnico in Parlamento. I nuovi sottosegretari saranno tutti tecnici così come è stato per la nomina dei Ministri.

La non presenza dei politici è l’unica cosa certa in quello che è quasi diventato un giallo politico. Monti avrebbe insistito fino all’ultimo sulla necessità di avere qualche politico nella squadra di Governo, anche di secondo piano, almeno per avere una via privilegiata nei rapporti con i partiti e per facilitare i necessari confronti con i gruppi parlamentari che lo dovranno appoggiare in Aula.

Il veto incrociato e il netto rifiuto dell’Udc, però, hanno fatto si che si optasse per nomine tecniche anche se, secondo indiscrezioni, di area partitica. Dubbi sul presunto incontro riservato di Giovedì a Palazzo Giustiniani, sede degli uffici di Monti, tra i leader dei maggiori partiti che si sarebbero confrontati sui possibili nomi e si sarebbero spartiti aree di influenza, secondo il più classico manuale cencelli, in base alle forze possedute in Parlamento. Pierferdinando Casini oggi, intervenuto al congresso del suo partito a Milano, ha detto “Il presidente del Consiglio ha un governo di natura tecnica, sa benissimo che farà dei sottosegretari tecnici”, confermando le voci di corridoio, ma ha anche negato qualsiasi vertice, affermando “la partita dei sottosegretari è chiusa perché non è mai stata aperta”, alludendo all’inutilità di simili incontri, ma spronando il Governo ad andare avanti con le riforme necessarie. Eppure il leader del Pd Bersani ha accennato ad un incontro tra Pdl, Udc e Democratici, e dal Governo non sono arrivate smentite.

Resta il fatto che per approvare le riforme è indispensabile un dialogo con le commissioni parlamentari apposite, che ora sono praticamente bloccate. Il prossimo Consiglio dei Ministri è convocato per venerdì, ma molti ritengono che la lista dei sottosegretari, circa trenta persone, sia già in mano a Monti che potrebbe rendere pubblici i nomi già martedì, giorno di vertici europei con l’Eurogruppo e l’Ecofin a Bruxelles.

Monti si sarebbe riservato la nomina di alcuni uomini fidati, soprattutto in materia economica, come il direttore generale del Tesoro, Vittorio Grilli, già candidato alla Presidenza di Bankitalia, che andrebbe a ricoprire la carica di Viceministro all’economia.

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