video suggerito
video suggerito
Opinioni

È il giorno del vertice Letta – Napolitano: il Governo è appeso ad un filo

Oggi l’incontro fra il Presidente del Consiglio ed il Capo dello Stato (che gli chiederà di andare avanti). Ma lo scontro con il Popolo della Libertà è destinato a proseguire.
9 CONDIVISIONI
Immagine

La certificazione dello strappo è arrivata dal solitamente prudente Giorgio Napolitano: "Non occorre poi neppure rilevare la gravità e assurdità dell'evocare un "colpo di Stato" o una "operazione eversiva" in atto contro il leader del PdL. L'applicazione di una sentenza di condanna definitiva, inflitta secondo le norme del nostro ordinamento giuridico per fatti specifici di violazione della legge, è dato costitutivo di qualsiasi Stato di diritto in Europa, così come lo è la non interferenza del Capo dello Stato o del Primo Ministro in decisioni indipendenti dell'autorità giudiziaria". A ruota Letta non avrebbe potuto essere più chiaro: "Una vera umiliazione: mentre parlavo all'assemblea dell'Onu dove rappresentavo il Paese in sedi istituzionali del nostro Paese sono successe cose assai gravi. Quanto accaduto non ha umiliato me ma tutta l'Italia".

Le stesse cose se le diranno faccia a faccia il Capo dello Stato ed il Presidente del Consiglio nell'incontro in programma oggi al Quirinale, non appena Letta rientrerà dagli Stati Uniti. Tutto sommato un colloquio dai contenuti noti, che sarà seguito probabilmente da un comunicato congiunto (o almeno condiviso nei temi) in cui i due tenteranno di giocare l'ultima carta a disposizione: la verifica di Governo. In cosa consisterà sinceramente non è dato sapere. Certo, Letta potrebbe scegliere di presentarsi alle Camere per un nuovo voto di fiducia ma, a giudicare dalla tempistica dettata dal Popolo della Libertà, è probabile che se ciò dovesse avvenire prima del fatidico 4 ottobre il centrodestra rinnoverebbe la fiducia al Governo (probabile, ma non scontato come nota qualche analista).

Di certo Letta e Napolitano chiederanno ancora una volta ad Alfano rassicurazioni sull'orientamento del Pdl, anche se, considerati i precedenti, la sensazione è che il "rapporto di fiducia" (ove mai fosse esistito) si sia incrinato definitivamente. Così come si è interrotta in maniera brusca la politica del doppio binario (il sostegno al Governo e la battaglia per l'agibilità politica di Berlusconi) portata avanti dalle colombe pidielline con la benedizione di Palazzo Chigi e Quirinale. Certo, nessuno può essere spaventato dagli effetti concreti della minaccia di dimissioni (per una serie di ragioni riferibili anche alla tempistica ed alla complessità dell'abbandono dei banchi di Montecitorio e Palazzo Madama), ma è innegabile la valenza politica di un tale atto. Che potrebbe avere conseguenze imprevedibili, anche perché arriva in un momento cruciale, con la legge di stabilità da impostare e con l'avvicinarsi del semestre italiano di Presidenza dell'Unione Europea.

9 CONDIVISIONI
Immagine
A Fanpage.it fin dagli inizi, sono condirettore e caporedattore dell'area politica. Attualmente nella redazione napoletana del giornale. Racconto storie, discuto di cose noiose e scrivo di politica e comunicazione. Senza pregiudizi.
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views