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Decadenza Berlusconi, il Pdl minaccia: “Se il PD la vota stasera cade il governo”

Brunetta aggiunge: “Ipotesi maggioranza PD-M5S? Succederà certamente. Sono circa 20, si sanno già anche i nomi. Al Senato, quello che si prospetta è una maggioranza Pd, Sel, fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle”.
A cura di D. F.
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Non sembrano essere serviti a molto gli appelli di Ignazio Visco sulla stabilità del governo se è vero come è vero che il Pdl è tornato fortemente all'attacco: se nella Giunta per le elezioni del Senato il PD dovesse decidere di votare contro le tre pregiudiziali che il relatore Pdl Augello ha presentato ieri, durante la prima riunione per esaminare il caso Berlusconi, sarebbe crisi di governo. Lo afferma il capogruppo alla Camera Renato Brunetta: "Se il Partito Democratico assieme ai grillini decide, già questa sera, di votare contro le pregiudiziali del relatore Augello, il Partito Democratico fa decadere il governo Letta, molto semplicemente. Non fa decadere il senatore Berlusconi, perché rompe la maggioranza". L'ex ministro aggiunge poi che "l'applicazione della legge Severino non è il quarto grado di giudizio, è semplicemente la prima applicazione a un parlamentare di una legge approvata otto o nove mesi fa. Ma vogliamo riflettere su questo? Vogliamo che la legge sia uguale per tutti, anche per il senatore Berlusconi?".

Ma il capogruppo alla Camera ha spiegato ai microfoni di Uno Mattina anche che "con il Pd noi siamo in un'alleanza di governo. È un po' strano che degli alleati di governo si comportino in maniera così furibonda in Giunta per le elezioni". "Non c'era stata un'alleanza tra centrodestra e centrosinistra dalla fine della guerra, nel '47, quindi questa è un'alleanza estremamente complicata voluta da noi – ha detto -. Bersani ha cercato per 60 giorni di evitare questa alleanza, mentre Berlusconi l'ha voluta subito dopo le elezioni. Questa è un'alleanza di convenienza a cui noi crediamo molto, ribadisco, io voglio che questa alleanza arrivi fino al 2018", conclude Brunetta, prima di ventilare l'ipotesi di una maggioranza PD-M5S in caso di caduta dell'esecutivo: "Succederà certamente – ha detto -. Sono circa 20, si sanno già anche i nomi. Al Senato, quello che si prospetta è una maggioranza Pd, Sel, fuoriusciti dal Movimento 5 Stelle".

Alle parole di Brunetta risponde un furibondo Violante: "Io credo che se, a parti invertite, il Pd dicesse al Pdl ‘o voti in questo modo o faccio cadere il governo' non credo che il Pdl accetterebbe e questo è una sorta di ricatto che qualunque forza politica che abbia un minimo di dignità non può accettare. Nessuna forza politica può essere oggetto di un ricatto di questo genere".

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