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Cos’è il bancomat diffuso e quando si potranno ritirare contanti da tabaccai e supermercati

Controlli meno rigidi per chi ritira contanti fino a 250 euro: così il governo vuole agevolare i servizi bancari nei negozi di prossimità, dal tabaccaio al supermercato. Una norma della manovra allenta le norme anti-riciclaggio e dal 2024 facilita quegli esercizi commerciali che si attivano per fornire il servizio.
A cura di Luca Pons
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Dal gennaio 2024 diventerà possibile prelevare contanti fino a 250 euro nei negozi di prossimità: dal tabaccaio all'edicola, dal supermercato alla farmacia. A stabilirlo è stata una norma inserita dal governo Meloni nella legge di bilancio. Per chiarire: non tutti gli esercizi commerciali saranno obbligati a fornire questo servizio, ma chi lo fa non dovrà effettuare i rigidi controlli che finora sono stati previsti per legge. È il ‘bancomat diffuso', pensato per agevolare soprattutto i piccoli Comuni dove gli sportelli bancari stanno sparendo.

La manovra, infatti, nell'articolo dedicato a piccoli Comuni e aree interne del Paese (dove c'è il "rischio di desertificazione"), vuole modificare le regole anti-riciclaggio del 2007 allentandole per le somme basse, al di sotto dei 250 euro al giorno. Come spiegato nella relazione tecnica al provvedimento, in Italia si sta diffondendo il prelievo di contante in esercizi commerciali convenzionati. In alcuni casi anche con modalità innovative, come l'uso di codici Qr. È un servizio che può tornare utile soprattutto per quelle aree dove negli ultimi anni si è molto ridotto il numero di sportelli bancari tradizionali (calati del 30% tra il 2015 e il 2022).

Tuttavia, oggi questa possibilità è complicata dalle regole in vigore. Tutti gli intermediari, per qualunque somma, sono tenuti a svolgere controlli e verifiche anti-riciclaggio molto stringenti ("in alcuni aspetti più rigide di quelle previste dalla disciplina Ue"). Perciò sono scoraggiati sia i negozi, sia chi fornisce questi servizi. La modifica non dovrebbe portare problemi di sicurezza, secondo il governo, anche perché oggi lo stesso prelievo "non richiede invece adempimenti qualora sia svolto tramite ATM".

Così, da gennaio le norme saranno meno severe per chi vuole istituire un servizio per il ritiro di contanti nel proprio negozio. Niente controlli fino a 250 euro ogni giorno, una somma scelta perché è in linea con la media dei prelievi fatti agli ATM in Italia e può essere "coerente con un uso fisiologico" dei contanti.

Sarà comunque sempre necessario avere uno strumento per il ritiro (come la carta) e le credenziali necessarie per utilizzarlo. Non ci sono altri dettagli sul funzionamento pratico della norma, su cui ogni commerciante probabilmente potrà muoversi come preferisce. Ad esempio, si potrebbe utilizzare il Po. Salvatore Vescina, responsabile credito di Confcommercio, ha detto: "L’ipotesi più probabile è che si useranno i circuiti bancari e delle carte di credito, ma gli esercenti hanno ampia libertà di scelta".

A beneficiarne potrebbe essere chi vive in piccoli centri e normalmente deve prelevare solo una volta ogni tanto, magari ritirando somme più grosse e poi tenendosele in casa, con il rischio di furti. Come anche chi ha difficoltà a usare un bancomat. In più, se diventa più semplice ritirare si potrebbe spingere chi oggi non ha un conto ad aprirne uno.

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