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Cosa è andato a fare Draghi da Erdogan: ecco l’accordo Italia-Turchia

Italia e Turchia hanno firmato 9 accordi di cooperazione al vertice intergovernativo di Ankara. Draghi in conferenza stampa co n Erdogan: “Italia e Turchia sono partner, amici e alleati”.
A cura di Annalisa Cangemi
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Il presidente del Consiglio Mario Draghi si trova oggi in Turchia, dove ha partecipato al terzo vertice intergovernativo italo, durante il quale ha siglato nove accordi con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Reciproco riconoscimento delle patenti di guida e protezione delle informazioni classificate nell'industria della difesa, ma anche consultazione strutturata tra i ministeri degli Esteri dei due paesi e cooperazione in diversi campi, dalla ricerca scientifica alla protezione civile, sono i contenuti delle intese siglate. A firmare i protocolli sono stati i ministri dell'Interno Luciana Lamorgese, degli esteri, Luigi Di Maio, della Transizione ecologica Roberto Cingolani, dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti e della Difesa Lorenzo Guerini con i loro omologhi turchi.

Italia e Turchia dunque voltano definitivamente pagina dopo l'incidente del cosiddetto "Sofagate", che stato fortemente criticato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, che aveva definito Recep Tayyip Erdogan un "dittatore".

La conferenza stampa di Draghi ed Erdogan

"Oggi abbiamo realizzato questo terzo vertice intergovernativo italo-turco. Abbiamo affrontato argomenti regionali e internazionali. Abbiamo sottoscritto 9 intese, i nostri rapporti commerciali ed economici sono sempre più sviluppati. Abbiamo superato i 23 miliardi di dollari e quest'anno possiamo raggiungere anche i 25 miliardi. Con l'Italia abbiamo rapporti militari e della difesa e siamo d'accordo per svilupparli e approfondirli. All'ordine del giorno c'era anche la lotta contro il terrorismo", ha detto il Presidente della Repubblica di Turchia, Recep Tayyip Erdogan dopo l'incontro con il presidente del Consiglio Mario Draghi, ad Ankara.

Quindi è stato il premier Draghi a intervenire: "Voglio ringraziare il presidente Erdogan per questo vertice. Italia e Turchia sono partner, amici e alleati.Abbiamo davanti grandi sfide. Italia e Turchia sono unite nella condanna dell'invasione russa e nel sostegno a Kiev. Voglio ringraziare la Turchia per il suo sforzo di mediazione, in particolare per lo sblocco dei cereali nel Mart Nero. Il vertice di oggi serve anche a rafforzare i nostri legami commerciali", ha detto il presidente del Consiglio. "La Turchia è il primo partner commerciale dell'Italia nella Regione del Medio Oriente e nel Nord Africa", ha aggiunto. Italia e Turchia condividono l'appartenenza al Mediterraneo. La nostra crescita e il nostro futuro dipendono dal rispetto dell'ambiente e delle persone".

Rispondendo poi a una domanda sulla crisi del grano tra Russia e Turchia Erdogan ha risposto così: "Cerchiamo di essere un intermediario sotto l'ombrello dell'Onu e in una settimana-dieci giorni cerchiamo di arrivare a un risultato". 

I nove accordi firmati

Reciproco riconoscimento patenti di guida

L'accordo, composto da 12 articoli, intende facilitare la circolazione dei titolari di patente di guida italiani e turchi, nei territori dei rispettivi Paesi, consentendo alle Parti di riconoscere e convertire con un modello nazionale le patenti rilasciate dai rispettivi Paesi, su richiesta dei titolari di patente legalmente residenti in territorio turco o italiani, senza alcun esame teorico o pratico.

Protezione delle informazioni nell'industria della difesa

L’accordo sulla reciproca protezione delle informazioni classificate nell’industria della difesa si compone di 18 articoli ed ha la finalità di garantire la sicurezza delle informazioni classificate scambiate tra le Parti nell'ambito delle attività di sviluppo industriale e approvvigionamento in campo militare.

"Ciascuna delle Parti si impegna a tutelare le informazioni classificate ricevute dall'altra Parte in base alla propria normativa nazionale di settore e trattare le informazioni acquisite applicando le misure di sicurezza previste dai rispettivi ordinamenti, vietando la cessione di informazioni classificate a terzi senza previo consenso della controparte", si legge nel testo dell'intesa. "L'Accordo definisce inoltre le modalità di riproduzione, traduzione e distruzione delle informazioni classificate, oltre alle procedure per lo scambio di visite tra le Parti o tra imprese sotto la loro giurisdizione che comportino l'accesso ad informazioni classificate. Con riferimento alle misure di protezione dei dati personali, la normativa di settore del Comparto sicurezza non richiede la previa acquisizione di adeguate garanzie in caso di trasferimento di tali dati verso Paesi Terzi ritenuti ‘non adeguati', ossia non appartenenti all'Unione Europea o allo Spazio economico europeo", recita il testo.

Consultazioni politiche tra ministeri degli Esteri

Il Protocollo d'intesa nasce dalla proficua cooperazione tra i Ministeri degli Affari Esteri dei duePaesi e, composto da 6 paragrafi, ha lo scopo di istituzionalizzare la cooperazione, introducendo consultazioni strutturate tra i Ministeri degli Esteri italiano e turco, che terranno contatti regolari a livello politico e amministrativo, ivi compresi regolari incontri bilaterali tra i Ministri degliAffari Esteri e tra Alti funzionari, con il fine di sviluppare e approfondire la loro cooperazione a livello bilaterale e multilaterale.

Accordo fra unità formazione Maeci e Accademia diplomatica di Ankara

Il Protocollo, che si compone di 7 paragrafi, ha lo scopo di istituzionalizzare e sviluppare ulteriormente la cooperazione tra i Ministeri degli Esteri dei due Paesi nell’ambito della formazione dei rispettivi diplomatici, nel campo della diplomazia e attraverso lo scambio di informazioni sul diritto internazionale, sul diritto diplomatico e su altre discipline accademiche rilevanti. Viene prevista la possibilità di organizzare lezioni o presentazioni da parte dei funzionari nel quadro dei programmi di formazione, anche in modalità remota o ibrida. Viene altresì prevista la possibilità che i funzionari diplomatici partecipino ai corsi di formazione dell’altro Partecipante, anche in modalità remota.

Dichiarazione congiunta cooperazione scientifica

Con la Dichiarazione in 5 articoli le parti si impegnano a riavviare la cooperazione scientifica bilaterale, dando inizio, nel quadro dell'Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica del 21 febbraio 2001, a negoziati volti alla conclusione di un Protocollo Esecutivo per sostenere progetti congiunti di ricerca, sviluppo e innovazione, da selezionare attraverso Call for proposals.

La Dichiarazione impegna, inoltre, le parti a dare priorità a progetti congiunti in ambiti quali scienze mediche-transizione energetica e mobilità sostenibile-prevenzione dei disastri naturali-economia circolare-scienze e tecnologie applicate ai beni culturali.

Cooperazione nel campo della Protezione civile

Il Protocollo, che si compone di 6 paragrafi, introduce un’intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana – Dipartimento dellaProtezione Civile e l’Autorità per la gestione dei disastri e delle emergenze (AFAD) del Ministero dell’Interno della Repubblica di Turchia nel campo della protezione civile, fissando linee generali per avviare e sviluppare un programma di collaborazione nell’ambito dei settori della previsione, prevenzione, mitigazione e contrasto ai disastri naturali o antropici che si verificano nel territorio dei due Paesi.

Protocollo d'intesa nel campo dello sviluppo sostenibile

Si compone di 10paragrafi ed ha lo scopo di rafforzare la cooperazione bilaterale esistente in materia di ambiente e sviluppo sostenibile. Esso prevede l’avvio di una serie di iniziative congiunte in ambiti che ricomprendono, tra l’altro, il contrasto al cambiamento climatico, la protezione della biodiversità e la riduzione del degrado ambientale. Sono inoltre inclusi gli ambiti della gestione integrata delle zone costiere e la riduzione dell’inquinamento marino ad opera degli idrocarburi, la gestione sostenibile delle foreste, delle risorse idriche e dei rifiuti. Significativo è anche il trasferimento di tecnologie nel campo delle energie rinnovabili.

Protocollo d'intesa su micro-piccole e medie imprese

Proposto da questo Ministero per lo Sviluppo Economico, si compone di 10 articoli ed ha lo scopo di contribuire allo sviluppo economico e alla cooperazione commerciale bilaterale, approfondendo gli spazi di collaborazione tra le Micro-piccole e medio Imprese italiane e turche, potenziandone al contempo la competitività nei mercati globali. A tal fine il Protocollo prevede, tra l’altro, la condivisione di informazioni, dati ed esperienze tra le imprese e l’organizzazione di viaggi di lavoro per incoraggiare le relazioni commerciali e la formazione di joint venture.

Lettera d'intenti su partnership tra i Med Dialogues e l'Antalya diplomacy Forum

"La lettera si propone, in dieci punti, di stabilire una collaborazione tra i due fora, a cominciare dalle prossime edizioni, definendo i termini di un programma di collaborazione annuale e rinnovabile di anno in anno. Tra le attività previste vi sono lo scambio di competenze, l'organizzazione di dibattiti bilaterali e multilaterali, consultazioni, condivisione di informazioni e dati, pubblicazione e distribuzione di attività per i media", si legge nel documento.

L'intervento completo del premier Draghi da Ankara

Buonasera a tutti,
Voglio ringraziare il Presidente Erdogan e il Governo turco per l’organizzazione di questo terzo Vertice intergovernativo e per la calorosa ospitalità. L’incontro di oggi indica una volontà comune di rafforzare la collaborazione tra i nostri Paesi.Italia e Turchia sono partner, amici, alleati. Abbiamo davanti grandi sfide, a partire dalla guerra in Ucraina, e vogliamo lavorare insieme per affrontarle.
Italia e Turchia sono unite nella condanna dell’invasione russa dell’Ucraina e nel sostegno a Kiev. Allo stesso tempo, siamo in prima linea nel cercare una soluzione negoziale che fermi le ostilità e garantisca una pace stabile e duratura.Una pace che l’Ucraina e il Presidente Zelensky ritengano accettabile.Voglio ringraziare la Turchia per il suo sforzo di mediazione, in particolare per quanto riguarda lo sblocco dei cereali fermi nelle città del Mar Nero. Dobbiamo liberare al più presto queste forniture, e quelle di fertilizzanti, per evitare una catastrofe umanitaria e sociale nei Paesi più poveri del mondo.Al vertice G7 di Elmau, Antonio Guterres, ha descritto i contorni del piano a cui stanno lavorando le Nazioni Unite, che prevede un ruolo centrale per la Turchia. Mi auguro che la Russia possa dare il via libera a questa iniziativa, anche come segnale distensivo per futuri negoziati di pace.
Il Vertice di oggi serve anche a rafforzare i legami commerciali tra i nostri Paesi, legami che hanno segnato la storia del Mediterraneo.Penso ai Levantini, che discendono dalle comunità mercantili e sono la più antica comunità storica italofona all’estero. La Turchia è oggi il primo partner commerciale per l’Italia nella regione del Medio Oriente e del Nord Africa. Nel 2021 l’interscambio è stato di quasi 20 miliardi di euro, in crescita del 23,6% rispetto all’anno precedente. Gli accordi che abbiamo firmato oggi interessano molti settori, dalle piccole e medie imprese alla sostenibilità, che rimane l’obiettivo di lungo termine del Governo. In autunno si terrà la terza riunione della Commissione sulle attività economiche e commerciali che ci permetterà di proseguire ancora su questa strada. Nella nostra conversazione, abbiamo discusso anche dell’importanza del rispetto dei diritti umani.Ho incoraggiato il Presidente Erdogan a rientrare nella Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne.
Italia e Turchia condividono l’appartenenza al Mediterraneo – una comunità millenaria, un ecosistema unico e fragile. La nostra crescita, il nostro futuro dipendono dal rispetto dell’ambiente e delle persone, in ogni ambito.Penso alla gestione dell’immigrazione, che deve essere umana ed efficace. E al rispetto dell’ambiente, allo sviluppo di energie rinnovabili, alla tutela della biodiversità.A questo proposito, voglio ringraziare il Governo turco per le condoglianze espresse al popolo italiano per il crollo avvenuto sulla Marmolada. È un gesto di vicinanza che ho apprezzato molto. Grazie.

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