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Berlusconi, interdizione dai pubblici uffici per due anni

Dopo la condanna per il processo Mediaset, ricalcolata la pena accessoria di due anni di interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi.
A cura di Antonio Palma
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AGGIORNAMENTO: Due anni di interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. L'ex Premier è stato condannato a due anni di interdizione dai giudici della Corte di Appello di Milano che hanno così accolto le richieste del procuratore generale. Durante il dibattimento in Aula i legali del Cavaliere hanno depositato anche il ricorso presentato alla Corte europea dei diritti dell’uomo e sollevato un’eccezione di costituzionalità sulla legge Severino a cui però si è opposto il Pg spiegando che queste eccezioni non sono pertinenti con la decisione sull’interdizione.

Al via questa mattina davanti alla Corte d'Appello di Milano l'appello-bis del Processo Mediaset per ricalcolare gli anni della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. Dopo la sentenza di condanna definiva a quattro anni di carcere per il caso Mediaset era stata la stessa corte di Cassazione nell'agosto scorso a chiedere alla Corte d’appello del capoluogo lombardo di ricalcolare al ribasso gli anni dell’interdizione dai pubblici uffici per l'ex Premier rispetto alla prima condanna. L'appello quindi non entrerà nel merito della condanna a quattro anni per frode fiscale, ma si limiterà al ricalcolo della pena accessoria che dovrà essere inflitta in base alla legge tributaria e non in base alla legge ordinaria come era stato fatto negli altri gradi di giudizio. Il procuratore generale Laura Bertolè Viale, che rappresenta l'accusa, ha chiesto ai giudici due anni di interdizione dai pubblici uffici per Silvio Berlusconi. Il Pg, nel formulare la sua richiesta, ha spiegato che come la pena principale è stata due terzi della pena massima così deve essere anche per la pena accessoria. Subito dopo hanno preso la parola i difensori di Berlusconi, Niccolò Ghedini e Roberto Borgogno, in aula al posto di Franco Coppi, che hanno chiesto per Berlusconi il minimo della pena cioè un anno di interdizione.

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