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Opinioni

All’Italia servono asili nido, non F35

Entro martedì l’ufficio di Presidenza della Commissione Difesa della Camera delibererà sulla mozione del Pd che chiede un’indagine conoscitiva sui mezzi d’arma, tra cui gli F35. Ed è polemica con il ministro Mauro, secondo cui gli F35 sono “strumento di pace”.
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"Mentre siamo sicuri che l'Italia ha un disperato bisogno di asili nido non sappiamo se davvero abbiamo bisogno degli F35". A rispondere in questo modo alla diretta sollecitazione del ministro della Difesa Mario Mauro (che da tempo ha espresso la sua opinione favorevole sugli F35, "strumento di pace"), è il parlamentare del Partito Democratico Giampiero Scanu. Il capogruppo democratico in commissione Difesa ha infatti annunciato la presentazione di una proposta per avviare un'indagine conoscitiva sui mezzi d'arma, tra cui gli F35. Si tratta di "comprendere le reali esigenze del nostro sistema di difesa, in modo da valutare lo stato dei nostri armamenti e le necessità per il futuro". Una proposta, sulla quale ora si attende la delibera dell'ufficio di presidenza della commissione Difesa della Camera, che è passata all'unanimità (anche se in realtà alcuni gruppi si sono riservati di decidere successivamente) e che consentirà, continua Scanu, "di procedere a realizzare una precisa analisi degli strumenti militari di cui il nostro paese è dotato. Alla fine di quel percorso saremo in grado di stabilire se possiamo fare a meno di quel programma, prospettiva senz'altro positiva per i nostri conti pubblici e per un uso alternativo di quelle risorse".

La polemica col ministro è nota. Mauro, nel ribadire il suo giudizio complessivamente positivo sull'acquisto degli F35, si è dichiarato "disposto a discutere", purché si eviti la retorica di un "approccio di un F35 in meno per avere 30 asili nido in più". In sostanza, quello che l'esponente di Scelta Civica intende evitare è la "spinta emozionale" contro l'acquisto degli F35, cercando di far sì che la discussione si mantenga sui binari del realismo e del freddo calcolo numerico. È chiaro però che, se questo è l'intento del ministro, potrebbe essere utile cominciare ad applicarlo anche alle proprie dichiarazioni, depurandole cioè da quella retorica della "pace globale" e della sicurezza della nazione che pure abbondava nelle sue ultime uscite. E che, per inciso, non è nemmeno lontanamente vicina a concetti espressi nella nostra Costituzione.

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A Fanpage.it fin dagli inizi, sono condirettore e caporedattore dell'area politica. Attualmente nella redazione napoletana del giornale. Racconto storie, discuto di cose noiose e scrivo di politica e comunicazione. Senza pregiudizi.
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